Fondazione Oristano, Forza Italia alza la voce: «Serve un accordo di fine mandato»
Gli azzurri chiedono un tavolo di coalizione per ridefinire gli accordiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La presidenza della Fondazione Oristano riaccende le tensioni nel centrodestra e mette il sindaco Massimiliano Sanna davanti a una nuova prova di equilibrio. La richiesta del Psd’Az di ottenere l’incarico apre una partita che va oltre la singola nomina: in gioco ci sono gli assetti politici della maggioranza negli ultimi mesi della consiliatura. Gli azzurri chiedono un tavolo di coalizione per ridefinire gli accordi, senza concessioni dettate dalle pressioni dei singoli partiti.
«L’unica strada percorribile deve scaturire da un accordo di coalizione di fine mandato e non dal ricatto di un partito», scrivono il segretario provinciale Giovanni Mascia e il gruppo consiliare. Forza Italia rivendica la propria lealtà al sindaco, ma avverte: «Non si può restare indifferenti di fronte a ultimatum, imposizioni o assenze strategiche in aula».
La presa di posizione lascia intravedere il rischio di una frattura. «Un’eventuale scelta di cedere a quelle che consideriamo pretese avanzate in termini ultimativi dal PSd’Az finirebbe per determinare una nostra esclusione politica», avvertono gli azzurri, pronti a trarne le conseguenze.
Il confronto, per Forza Italia, deve riguardare tutti gli enti e gli organismi di sottogoverno, non soltanto la Fondazione. «Se il Sindaco e la maggioranza ritenessero comunque necessaria una rotazione delle nomine per adeguare la rappresentanza ai nuovi equilibri politici, Forza Italia […] non intende porre ostacoli pregiudiziali», precisano, chiedendo però che sia riconosciuto «il giusto merito al Consiglio di amministrazione uscente per il lavoro svolto e i risultati conseguiti».
Sul cambio al vertice pesa anche il calendario: a fine ottobre mancano circa sette mesi alle elezioni comunali e meno di quattro alla Sartiglia. Per gli azzurri, «eventuali avvicendamenti dovrebbero essere valutati con particolare attenzione», privilegiando continuità e competenze. Una posizione che poggia anche sui risultati della Fondazione, con il bilancio passato da 1,09 milioni a oltre 1,6 milioni di euro e la riduzione dei debiti pregressi.
La sintesi spetta ora al primo cittadino.
