Medici di famiglia introvabili, attese che mettono a dura prova i pazienti e servizi territoriali insufficienti: la sanità oristanese fa i conti con emergenze che pesano sulla vita quotidiana dei cittadini, soprattutto nei centri più piccoli. Le criticità sono state al centro del confronto, a Palazzo Campus Colonna, tra i presidenti dei Comitati di Distretto e la direttrice generale della Asl di Oristano, Grazia Cattina.

La riunione, convocata dal sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, ha affrontato anche le difficoltà del Pronto soccorso del San Martino, l’assistenza oncologica, il funzionamento degli ASCOT e lo sviluppo delle Case di comunità. Il consigliere provinciale delegato alla Sanità, Domenico Gallus, ha indicato nella carenza di medici, soprattutto di medicina generale, una delle urgenze più pressanti.

Dal Distretto di Ales-Terralba, Francesco Mereu ha chiesto un sostegno concreto per il poliambulatorio di Ales, denunciando la difficoltà di reperire medici di famiglia e specialisti, che costringe molti cittadini a lunghi e costosi spostamenti. Massimiliano Urru, per il Distretto di Oristano, ha sollecitato il potenziamento della Casa della salute di Samugheo. Eugenia Usai, presidente del Distretto Ghilarza-Bosa, ha invece evidenziato l’assenza di ASCOT in diversi paesi, con pesanti conseguenze soprattutto per anziani e malati cronici.

«Sul fronte delle liste d’attesa – ha detto ha spiegato Grazia Cattina – la direzione sta lavorando alla riorganizzazione delle agende delle visite specialistiche», con un incremento delle disponibilità per le prime visite e l’imminente avvio delle chiamate di recall.

Al San Martino, in attesa dei lavori di ampliamento, è stato attivato il fast-track specialistico per accelerare l’invio dei pazienti ai reparti competenti. Per l’assistenza oncologica, la principale difficoltà resta il reclutamento degli specialisti.

Sulle Case e sugli Ospedali di comunità, la direttrice ha indicato l’obiettivo di completarne le configurazioni entro l’anno. Il confronto tra Asl e territori punta ora a tradurre le criticità segnalate in interventi concreti per garantire cure più accessibili in tutta la provincia.

 

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