«Pensa alla tua famiglia eh». Gridato due volte. Poi i colpi di fucile, mentre i banditi vanno e vengono da un pickup che poco prima era stato  usato come ariete. Sulla testa hanno lampade a led, in mano hanno le armi. E sparano. 

C’è un video dell’assalto all’armeria “Caccia-Pesca-Sport” di Sardara, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Documenta le fasi ad alta tensione dell’incursione del gruppo di quattro banditi che hanno messo a segno il colpo e le minacce rivolte a Isaia Steri, 79 anni, padre di Silvia, la titolare dell’attività, svegliato dal sistema di allarme scattato quando è stata sfondata la serranda. 

I banditi gli intimano di non intervenire mentre portano via il bottino. Sparano contro la finestra. E dopo lunghi, interminabili minuti, si danno alla fuga. 

Domenica mattina, subito dopo la diffusione della notizia del raid, nel corso di un controllo nelle campagne del territorio sono stati i barracelli a trovare le auto dei rapinatori dell’armeria, parcheggiate a poca distanza dal bivio della Carlo Felice per Villanovaforru. Un tratto che consente di imboccare diverse direzioni in uscita dal centro abitato.  Proprio lì sono stati abbandonati i mezzi per l’assalto, risultati rubati: un fuoristrada Toyota di colore grigio targato D2665NE e un’Alfa Giulietta Romeo, bianca.

Dei banditi, al momento, nessuna traccia. Mentre le indagini proseguono serrate. Il bottino, in armi,  sarebbe ingente. 

(Unioneonline)

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