È in mano agli inquirenti il video dell’assalto all’armeria di Sardara. Il filmato immortala i momenti successivi allo sfondamento della saracinesca e all’irruzione. Si vedono due uomini che caricano la refurtiva, mentre gli altri due sparano all’indirizzo della finestra del primo piano dalla quale si era affacciata la canna del fucile di Isaia Steri, padre della titolare.

A due giorni dall’assalto all’armeria di via Ariosto gli investigatori tengono le bocche cucite, ma sembrano essere diversi i dettagli del blitz che aprono all’ipotesi di una banda proveniente dal Nuorese. Non tanto il fatto che i veicoli usati, un fuoristrada Toyota grigio e una Giulietta bianca, siano stati rubati a Olzai; bensì un paio di elementi sui quali c’è il massimo riserbo. Qualcosa che potrebbe essere sfuggito ai banditi durante l’irruzione nel negozio o addirittura dimenticato in una delle auto abbandonate durante la fuga.

Il bottino è ingente: i malviventi hanno portato via una pistola e 29 fucili, molti a canna corta e con poco rinculo, di quelli che stanno cominciando a comparire negli assalti ai portavalori accanto alle armi da guerra.

Piera Serusi

Santina Ravì

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