Medici di base nelle case di comunità, Snami non firma l’accordo in Regione: «È l’inizio della fine»
Un’intesa «peggiorativa», secondo il sindacato, «farà scappare anticipatamente dalla professione tanti medici di medicina generale»(Ansa)
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«L’inizio della fine». Così lo Snami Sardegna definisce l’accordo regionale che prevede la presenza dei medici di base nelle case di comunità.
Il sindacato non ha firmato in Regione l’addendum all’accordo integrativo regionale «Siamo stati convintamente coerenti - dichiara Domenico Salvago, presidente regionale dello Snami - in rispetto alla nostra mancata firma nazionale. Hanno firmato invece coloro i quali hanno voluto questa gravissima incombenza nell'accordo nazionale e, purtroppo e ci dispiace, ha firmato anche Luciano Congiu, segretario regionale dello Smi Sardegna, nonostante il suo sindacato nazionale aveva con noi espresso contrarietà alla presenza dei medici di medicina generale nelle case di comunità».
Il vice presidente regionale del sindacato, Edoardo De Pau, sottolinea che la Regione «non vuole prendere atto che manca una vera regia per le cure sanitarie territoriali in un contesto, sotto gli occhi di tutti, di una gravissima carenza di assistenza». «Questo accordo – prevede - non solo non è la soluzione, di fatto non è attrattivo ma peggiorativo perché farà scappare anticipatamente dalla professione tantissimi medici».
Il sindacato, infine, fa la sua nefasta previsione su questo accordo: «È l’inizio della fine, espliciteremo a breve, punto per punto, tutte le criticità».
(Unioneonline)
