Riprende a fine ottobre il piano di eradicazione degli ibridi di cinghiale nell’Arcipelago. Gli interventi, programmati dal Parco nazionale, interesseranno inizialmente Caprera, per poi estendersi all’isola madre e proseguire nei mesi successivi, fino alla primavera del prossimo anno. Le prime operazioni, con abbattimenti da postazione fissa, sono previste il 27 e il 30 ottobre a Caprera. Dopo la pausa per le festività di Ognissanti, le attività riprenderanno il 3 e il 6 novembre a La Maddalena. Dal 10 al 27 novembre gli interventi proseguiranno alternativamente sulle due isole. Il programma prevede ulteriori operazioni a dicembre e nei mesi successivi, fino ad aprile.

Si tratta di una nuova fase del progetto di eradicazione predisposto dall’Ente Parco in collaborazione con il Comune di La Maddalena, dopo l’acquisizione delle autorizzazioni degli organismi competenti. L’obiettivo dichiarato è contenere, fino a eliminare, la popolazione degli ibridi di cinghiale, la cui elevata capacità riproduttiva viene considerata una minaccia per gli equilibri ambientali dell’Arcipelago. Secondo le motivazioni alla base del piano, la presenza eccessiva di questi animali comporta conseguenze sia per la sicurezza delle persone sia per la conservazione della biodiversità. Particolarmente esposti sarebbero gli habitat naturali, la vegetazione e le altre specie faunistiche presenti a Caprera e La Maddalena.

Gli abbattimenti costituiscono tuttavia una scelta che continua a suscitare perplessità. Le riserve arrivano soprattutto dal mondo ambientalista, ma anche da una parte della cittadinanza, sensibile alla tutela degli animali e alle modalità adottate per affrontare il problema.

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