Tavolo da picnic si ribalta a Monte Claro, coppia finisce in ospedale a Cagliari: «Tragedia sfiorata nel parco»
La denuncia social dopo l'incidente di sabato: un giovane ferito alla testa da un supporto metallico, assegnati 3 giorni di cure. Segnalazione alla Città MetropolitanaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un picnic al parco di Monte Claro si è trasformato in una corsa alla guardia medica e poi al pronto soccorso. A raccontare l’accaduto è Silvia Saba, che sui social ha denunciato le condizioni di manutenzione di una delle aree verdi più frequentate di Cagliari, chiedendo interventi urgenti per evitare che episodi simili possano ripetersi.
«È stato piuttosto triste in questi anni assistere al degrado del parco di Monte Claro, una delle aree verdi più belle di Cagliari, progressivamente sempre più abbandonato e con manutenzione sempre più sporadica, ma mai avrei pensato di rischiare (letteralmente) l'osso del collo», scrive Saba nel suo post.
L’episodio, secondo il suo racconto, risale a sabato 17 ottobre, quando lei e il marito avevano deciso di trascorrere qualche ora all’aperto per il pranzo. I due hanno individuato due tavoli di legno parzialmente coperti da un gazebo, nella zona vicina ai servizi igienici, agli impianti sportivi e ai giochi per bambini.
«Dato che mezzo tavolo era al sole, ci siamo seduti entrambi dallo stesso lato», racconta. Una scelta apparentemente innocua, dietro la quale, sostiene, si nascondeva però un problema che non potevano conoscere: «Ovviamente non potevamo sapere che i supporti che avrebbero dovuto tenere i tavoli ancorati a terra non esistono più».
Il tavolo, prosegue la donna, «si è immediatamente rovesciato all'indietro, cadendoci addosso». Se lei ha riportato conseguenze limitate, per il marito l’incidente ha avuto effetti più seri. «Ha sbattuto la testa su uno dei pali del gazebo, dal quale sporgeva un pezzo di metallo malamente coperto con del nastro adesivo, ed è stato ulteriormente schiacciato dal peso del tavolo».
Da lì è iniziata la trafila sanitaria, prima alla guardia medica e poi al pronto soccorso, dove sono stati effettuati accertamenti diagnostici e applicati punti di sutura. «Ci siamo portati a casa una commozione cerebrale e un trauma contusivo al torace», riferisce Saba, precisando che, fortunatamente, le conseguenze non sono state gravi. Al marito sono stati assegnati 3 giorni di cure. «Niente di grave per fortuna, ma ne avremmo fatto a meno? Decisamente sì», osserva, sottolineando come l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti.
La denuncia non riguarda soltanto l’incidente, ma anche la gestione della manutenzione e la necessità di verificare la sicurezza delle strutture presenti nel parco. Saba riferisce di aver inviato sabato una pec alla Città Metropolitana di Cagliari, corredata da fotografie e referti medici, senza aver ricevuto, al momento della pubblicazione del post, una risposta.
«Mi chiedo perché la Città Metropolitana di Cagliari non risponda, e mi chiedo se l'area sia stata messa in sicurezza... anche se immagino la risposta», scrive.
La preoccupazione riguarda soprattutto alle persone più vulnerabili che frequentano quotidianamente l’area verde. «E se con noi ci fosse stato un bambino? O una persona anziana e fragile?», domanda la donna. Da qui l’appello: «Cari responsabili del parco, cosa state aspettando per fare almeno la manutenzione di base? Che succeda qualcosa di irrimediabile?»
