Tre anni di reclusione. È la pena inflitta a un cagliaritano ritenuto responsabile di violenza sessuale ai danni della nipote, che all’epoca dei fatti aveva dodici anni. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale, al termine del processo con rito abbreviato nel quale sono stati ricostruiti i fatti. Alla fine il giudice ha condannato, riconoscendo però all’imputato il fatto di minore gravità.

Stando a quanto contestato dalla Procura, gli episodi sarebbero avvenuti in ambito familiare, nei momenti in cui zio e nipote guardavano insieme la Tv. L’uomo avrebbe passato del tempo con la bambina a guardare i cartoni animati, ma in quelle occasioni avrebbe compiuto atti sessuali in presenza della ragazzina, facendola assistere e, in qualche caso, accostare per palpeggiarla. Per l’accusa, si tratta di condotte che hanno approfittato del rapporto di parentela e della fiducia riposta in lui dalla minore, figlia della sorella.

Le indagini sono scattate dopo la denuncia di una insegnante a cui la piccola aveva raccontato gli abusi. Entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni. Non si rendono noti l’identità dell’imputato né altri elementi a massima tutela della persona offesa, ancora minorenne.

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