La Guardia di finanza di Cagliari ha sequestrato 160mila euro, tra conti correnti e un terreno edificabile, a una società del commercio di abbigliamento e al suo titolare.

Si tratta di una società riconducibile a soggetti di origine orientale. Il provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta del pm Giangiacomo Pilia.

Secondo le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, tra il 2020 e il 2023 l'azienda avrebbe utilizzato fatture per operazioni inesistenti per circa 450mila euro, emesse da tre società «cartiere» con sede a Oristano, Milano e Prato, riconducibili a persone di origine asiatica.

Le fatture sarebbero servite a ridurre il reddito imponibile, con un'evasione stimata in 160mila euro.

I finanzieri hanno riscontrato pagamenti prevalentemente in contanti e scarsamente tracciabili. All'imprenditore è contestata la dichiarazione fraudolenta, alla società la responsabilità amministrativa prevista dal decreto 231. Le indagini sono ancora in corso.

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