Chiarezza o i pagamenti delle fatture restano bloccati. Iniziano a farsi sentire le conseguenze dei rilievi dei revisori dei conti sulla contestata convenzione stipulata tra Arnas e Bambino Gesù per la formazione, a Roma, del personale della futura Rianimazione pediatrica al Brotzu: un accordo che, secondo le contestazioni, è stato siglato dal direttore generale Maurizio Marcias seguendo una procedura irregolare.

Gli uffici sono in stallo: la responsabile del settore acquisti dell’ospedale, Agnese Foddis, chiede di «acquisire la documentazione amministrativa e contabile indispensabile per procedere alla liquidazione delle fatture emesse dalle agenzie di viaggio Mylea e Systemar, per le trasferte effettuate a Roma dal personale dell’azienda, nell’ambito delle attività di formazione che dovrebbero essere incluse nella convenzione». Il servizio chiede da tempo di capire sulla base di quali documenti dovrebbe aprire i cordoni della borsa. Ma, si legge in una nota inviata a Marcias e ai revisori, «la documentazione richiesta non risulta pervenuta».

La visione dei documenti, sostiene Foddis, «si rende indispensabile per consentire le opportune verifiche istruttorie e valutare la sussistenza dei presupposti necessari per procedere alla liquidazione delle fatture nel rispetto della normativa vigente e dei principi di legittimità, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa». L’obiettivo è capire se «i pagamenti, se dovuti, siano effettuati sulla base di atti regolari».

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