Case storiche, cortili e spazi della quotidianità trasformati in luoghi di incontro e creatività. Sabato 3 e domenica 4 ottobre Narbolia ospita  “Arti Aperte”, manifestazione che coinvolgerà l’intero centro abitato. Un  percorso diffuso. che  offrirà la possibilità di entrare in abitazioni  normalmente non accessibili, scoprendo il patrimonio del paese attraverso esposizioni, installazioni, dimostrazioni artistiche e momenti di approfondimento culturale. Le mostre saranno visitabili sabato dalle 15.30 alle 19 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. Undici le sedi coinvolte, a partire da  Domu Pinna, in via Caprera, diove saranno esposte le opere di Giuseppina Pinna Floris con i suoi lavori di patchwork, le ceramiche di Claudia Carcano e i dipinti di Marie Claire Taroni. In via Principe Amedeo, nella Casa Ciminelli-Tola, spazio alle lampade e agli oggetti di design di Massimo Ciminelli. Pittura, fotografia, ceramica, gioielli e lavorazioni artigianali caratterizzeranno numerose altre tappe del percorso: dalla Casa Pisanu con le opere di Rainer Loewe, Agnese Corona e Olivia Malafronte, alla Casa Irma, dove saranno protagoniste le foto-grafie di Lorella Tola, la ceramica di Alessandra Cubadda, i gioielli di Elisa Barracu e i lavori in legno di Cecilia Mastinu. Particolarmente ricca la proposta della Casa Dorothée, con la pittura di Dorothée Zangs, la fotografia di Marc Segers e le sculture di Graziella Mastinu, mentre nella Casa Meloni il pubblico potrà visitare il Museo Cosas Antigas, una raccolta di utensili e oggetti del passato, accanto alle tinture naturali e stampe botaniche di Caterina Pau e alle creazioni in pietra di Lukas Loewe. Nel cortile della biblioteca comunale saranno ancoara ospitati momenti dedicati alla memoria, alla musica e alla letteratura. Sabato 3 ottobre alle 17.30 andrà in scena “Il volo di Grazia”, racconto-spettacolo musicale ideato e presentato da Sandro Dessì, dedicato a Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel.  Domenica il programma proseguirà con la dimostrazione di Tai Chi di Loreta Tesser, le improvvisazioni musicali e poetiche di Sara Firinu e Chiara Trogu, i suoni delle ocarine antiche di Daniela Mele e una serie di incontri dedicati ai personaggi che hanno segnato la storia di Narbolia. Soddisfato il sindaco Gian Giuseppe Vargiu: «il  plauso va al gruppo  spontaneo che, partendo dall'idea di una coppia olandese e francese che ha acquistato casa in paese, ha dato vita a questo evento davvero importante. I promotori- evidenzia-  hanno avuto il merito di sviluppare un'idea unica. Manifestazione che rappresenta il preludio alla festa patronale di Santa Reparata, in programma l'8 ottobre».

© Riproduzione riservata