È stata una serata nel segno della letteratura, della memoria e dell’impegno civile quella di ieri a Mandas, nell’ambito della XVIII edizione del Festival internazionale della Letteratura di viaggio D.H. Lawrence, quest’anno dedicato al tema “Identità e futuro, tra storia e cronaca”. Al centro dell’appuntamento la presentazione di “Femmenella” di Davide Piras e “Innocenza in catene” di Tore Quartu, due libri che hanno portato al Festival temi e sensibilità fortemente legati all’attualità. A chiudere la serata è stata la consegna del Premio Città di Mandas 2026 a Carol Tola, presidente dell’Associazione provinciale Diabetici. «Incontrarsi sulla carrozza di Lawrence mentre nei binari vicini passano gli Stadler è oltremodo emozionante», ha detto il sindaco Umberto Oppus. Un’atmosfera particolare, legata anche alla storia del luogo, che ha colpito Davide Piras: «Sulle tracce di David Lawrence, sulla carrozza che ospitò il suo viaggio in Sardegna nel 1921. Grazie all'amministrazione e a tutto lo staff del Festival della Letteratura di viaggio per l'ospitalità, i doni e la bellissima serata insieme a un pubblico caloroso e partecipe».

Il Festival prosegue oggi, giovedì 1 ottobre, alle 17, a bordo della storica carrozza Bauchiero del 1913, con la presentazione del volume “Sandro Pertini” di Gianluca Scroccu, pubblicato da Salerno Editrice. Docente di storia contemporanea e autore di numerosi studi sulla storia politica italiana, Scroccu propone una lettura di Pertini che lo restituisce alla storia, oltre la dimensione della nostalgia e della leggenda. La giornata sarà arricchita anche dalla proiezione di “Disamistade” del regista Gianfranco Cabiddu.

Domani, venerdì 2 ottobre, il programma sarà dedicato al rapporto tra nonni, memoria e futuro, mentre sabato 3 ottobre sarà una giornata sospesa tra passato e presente. Si parlerà di motori con Angelo Melis, Paolo Pezzuoli e Roberto Muller, con il saluto introduttivo di Roberto Giacobbo. A bordo dei trenini sarà poi presentato “Lotta Amata” di Emanuele Cioglia, con Rossana Copez, Germano Orrù, Vincenzo Soddu e Dario Cosseddu. Il romanzo è ambientato principalmente a Cagliari nel 1980, negli anni drammatici del terrorismo e delle tensioni sociali. Partendo da un episodio realmente accaduto in piazza Matteotti, intreccia memoria, storia e vicende personali, restituendo il clima di una Sardegna attraversata dalle ideologie e dai conflitti degli anni di piombo.

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