"Statuti di Sassari", la presentazione al Teatro Civico
Nuova edizione critica delle norme che regolavano la vita nel periodo medievalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un tuffo nella storia, un salto indietro di settecento anni per scoprire come si viveva nella città di allora. Giovedì 15 ottobre alle 17.30 il Teatro Civico di Sassari ospiterà la presentazione del volume Statuti di Sassari. Edizione critica a fronte dei testi logudorese e latino, curato da Michela Del Savio e pubblicato da De Gruyter.
Gli Statuti di Sassari costituiscono una delle testimonianze più antiche e preziose della storia della città. Raccolgono l’insieme delle norme che regolavano la vita della comunità nel periodo in cui Sassari era organizzata secondo il modello istituzionale del Comune medievale e rappresentano il testo più esteso del Medioevo sardo giunto fino a noi.
Ad aprire l’incontro saranno il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni e il direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari Pier Giorgio Spanu. Interverranno Carla Merella, responsabile dell’Archivio storico del Comune, Marco Maulu, responsabile scientifico del progetto per l’ateneo turritano, Attilio Bartoli Langeli, già docente di Paleografia e Diplomatica, e Michela Del Savio, ricercatrice dell’Università di Sassari e curatrice del testo.
Il volume nasce dalla collaborazione tra l’Archivio storico comunale e il DISSUF dell’Università, sviluppata grazie a un protocollo d’intesa tra le due istituzioni. L’opera conclude il progetto triennale diretto da Marco Maulu. Il lavoro di Michela Del Savio mette per la prima volta a disposizione di specialisti e lettori un’edizione scientifica dei due testi antichi, offrendo uno strumento che consente di accostarsi con maggiore facilità ai manoscritti – restituiti a una più ampia fruizione attraverso un lavoro filologico rigoroso – e, allo stesso tempo, apre nuovi percorsi di studio e nuove prospettive interpretative.
La tradizione manoscritta degli Statuti è affidata a cinque esemplari. Due sono redatti su pergamena e precedono la conquista aragonese della Sardegna, pur presentando alcune aggiunte successive: la prima copia, in sardo-logudorese, risale al 1316; la seconda, in latino, è attribuibile ai primi vent’anni del XIV secolo ed è conservata solo in forma frammentaria. All’Archivio storico del Comune di Sassari sono custodite anche due versioni cartacee successive, mentre la quinta testimonianza, il cosiddetto codice di Castelsardo, manoscritto cartaceo in sardo-logudorese databile con ogni probabilità alla metà del XVI secolo, si trova nell’Archivio di Stato di Sassari.
