Il "Notturno" cagliaritano di Andrea Loi in mostra fino al 25 ottobre
Alla Galleria Siotto viene inaugurata la nuova stagione espositiva, con un viaggio in bianco e nero tra i vicoli di CastelloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le suggestioni del rione antico sotto il cielo buio, concretizzate in evocativi scatti sulle note dei più celebri notturni della musica classica: è "Notturno" di Antonio Loi a inaugurare la nuova stagione espositiva della Galleria Siotto di Cagliari, mostra fotografica curata da Alice Deledda che resterà visitabile fino al 25 ottobre in via dei Genovesi 114, da giovedì a domenica nella fascia oraria 18-20 e con ingresso libero.
Con la pausa estiva che viene ufficialmente chiusa con il vernissage di "Notturno" in data odierna alle 18, l'esposizione presenta quindici fotografie scattate ormai trent'anni fa, in una Cagliari ben diversa da quella attuale, ma tra i vicoli di un quartiere storico che ancora oggi nasconde tanto del capoluogo che fu. Il progetto venne infatti concepito durante una passeggiata in tarda a Castello, in un casuale – eppure, quasi naturale – mescolarsi della profondità del buio con le atmosfere notturne di Chopin: le quali divennero colonna sonora ideale a un viaggio per scatti tra i vecchi palazzi e le luci dei lampioni, compiuto da un «fotografo attratto dal paesaggio antropizzato», come la curatrice definisce Loi.
Una ricerca visiva che va a muoversi senza limiti sul tessuto urbano dal centro alle periferie, fucina creativa dove indagare gli aspetti più ancestrali, grotteschi e peculiari del capoluogo, coglibili al meglio tramite i suoi elementi contigenti e transitori. E che per l'autore tocca corde intime, essendo Castello il quartiere a cui è legato fin dall'infanzia e che tutt'oggi continua a frequentare: delle cui grandi trasformazioni, non sempre positive, egli si dice preoccupato. Nato nel 1948 a Cagliari, sin dai primi anni Settanta Antonio Loi inizia a definire il suo personale stile fotografico, in un percorso che coltiva accanto alla docenza di discipline plastiche al Liceo artistico cittadino: le sue prime mostre personali sono state allestite proprio nella Galleria Photo 13, primo spazio cittadino dedicato interamente alla fotografia.
