L'ormai dimenticato mito di un criminale inafferrabile, maestro di travestimenti e inganni, che rivive sul grande schermo: sabato 24 la Fondazione Siotto di Cagliari, in via dei Genovesi 114, ospita la sonorizzazione dal vivo dello storico film "Fantômas" (1913), con l'opera di Feuillade musicata dal cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua in occasione della decima edizione di "Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto", promossa dall'associazione La Macchina Cinema con il sostegno della Regione e la direzione artistica di Patrizia Masala. Appuntamento alle 19, con al termine la cena-spettacolo "Crimini in bianco e nero… a tavola" al ristorante Su Piscosus di via Napoli 4. 

L'enigmatica e affascinante figura del criminale francese, al centro di una delle opere fondamentali per gli albori della settima arte, rivive anche grazie all'ispirazione tematica scelta per quest'annata, che sotto il titolo "Alle origini del mistero. Detective, criminalità e psiche" presenta un percorso dedicato alla nascita dei generi thriller, crime e noir nel cinema muto, con i suoi prototipi di detective e fuorilegge e i primi passi dentro la dimensione psicologica. 

Il primo incontro in programma è dunque quello di sabato, con la Sala dei Ritratti della Fondazione che accoglie i primi visitatori per il seminario di approfondimento, curato da Roberto Chiesi, e la successiva proiezione della pellicola "Fantômas – À l'ombre de la guillotine", con il primo episodio della celebre serie cinematografica che nei suoi 58 minuti di durata viene accompagnato dall'espressiva musica dal vivo di Capodacqua.

Ambientato in una Parigi dove la Belle Époque è ormai agli sgoccioli, il lungometraggio comincia con un furto clamoroso ai danni della principessa Danidoff, ospite del lussuoso Royal Palace Hotel: il misterioso autore lascia solo un biglietto da visita con il nome Fantômas, dando così inizio a una sfida che coinvolgerà l'ispettore Juve e il giornalista Fandor. Ma il criminale creato dal duo letterario Souvestre-Allain non è un semplice antagonista: capace di cambiare volto e identità, di compiere raffinate manipolazioni e di mettere costantemente in discussione il confine tra apparenza e realtà, egli è l'ambiguo centro di una narrazione che, similmente a coevi personaggi come il Dottor Mabuse, dipinge Fantômas come l'incarnazione delle più grandi paure della borghesia europea antebellica.

Ma il mistero diventa anche un momento di convivialità, con "Crimini in bianco e nero… a tavola" che invita il pubblico a una cena-spettacolo su prenotazione, intrecciando narrazione, suggestioni cinematografiche e gastronomia. A partire dalle 21:15, prende avvio un gioco narrativo intorno al cinema muto di stampo giallo e noir, accompagnato anche da letture interpretate da attori e ideato per coinvolgere i partecipanti e stimolare l'interesse su personaggi, linguaggi e opere che hanno contributo all'evoluzione dei due generi cinematografici. Parte dell'iniziativa è anche il menù, che vede alcuni piatti della tradizione sarda rivisitati nel tema del bianco e nero, con l'utilizzo di prodotti a chilometro zero: perciò si prevede la possibilità di massimo quaranta partecipanti. 

Cominciata lo scorso 22 settembre a Pirri, la decima edizone di "Storie di volti e silenzi" ha avuto principalmente luogo al Centro culturale Hermaea, con una selezione di opere centrali per il cinema muto europeo e americano, firmate da registi come Murnau, von Sternberg, Browning e lo stesso Feuillade. Prossimo evento speciale il 21 novembre a Siliqua, dove la sala del Monte Granatico diventa teatro per la proiezione di "Sherlock Jr. – Calma signori miei" (1924) di Buster Keaton, affiancata dalla sonorizzazione in live di Silvia Belfiore (pianoforte) e Andrea Morelli (sax e flauti) e dal seminario, tenuto stavolta da Alessandro Macis. 

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