Da San Sperate alle Dolomiti, il viaggio dei piccoli cantori sardi
Successo del “Coro” sulle montagne bellunesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Hanno lasciato San Sperate con le voci pronte e un canto sardo da condividere. Una ventina di bambini del Piccolo Coro cittadino sono stati i protagonisti della prima edizione di "Dolomeeting - Intrecci di onde e di vette". Lo scambio musicale, culturale e gastronomico li ha portati a Limana, sulle montagne bellunesi, accanto ai coetanei del Coro Arcobaleno, che festeggia 44 anni di attività. «Siamo partiti con una ventina di bambini, un gruppo di 50 persone tra piccoli cantori e genitori», racconta Giovanna Caria, direttrice del Piccolo Coro San Sperate.
«Oltre all'amore per il canto e per l'attività corale che coinvolge bambini e famiglie, abbiamo scoperto di avere in comune anche il fatto di essere città del miele. Sardegna e Veneto hanno una grande ricchezza culturale e linguistica: noi con Grazia Deledda, loro con Dino Buzzati. Da qui è nata l'idea di mettere insieme le nostre culture e le nostre tradizioni e di condividerle».
Per i piccoli sardi tre giorni intensi. Nel programma, il canto in lingua sarda e quello in dialetto bellunese, le leggende popolari, con la Jana, fata della tradizione sarda, accanto al Mazaròl veneto, e lo scambio dei prodotti tipici, dal miele al pane carasau. Poi l'incontro con il sindaco e con i bambini della scuola primaria, la visita a Longarone e alla diga del Vajont, la messa animata dai cori e la sfilata delle motofalciatrici d'epoca. Il viaggio si è chiuso con il concerto finale in piazza Florido Lorenzi, con brani a cori separati e uniti, momento culminante dell'incontro tra le due realtà.
(Unioneonline)
