A Sa Manifattura rivivono storia e battaglie delle sigaraie di Cagliari
Il 24 ottobre, a 120 anni dalla rivolta del pane, verrà inaugurata l'opera sulle lavoratrici realizzata dai ragazzi del Campus di Sardegna RicerchePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il costo della vita non più sostenibile e le proteste che infiammano le città. Non sono le recenti manifestazioni, ma la rivolta del pane di Cagliari che, nel 1906, scese in piazza capeggiata dalle sigaraie della Manifattura. A 120 anni da quei fatti, viene inaugurata "MiRA" l'opera multimediale che restituisce i volti alle cronache del tempo, raccontando il lavoro e le battaglie delle sigaraie. Il taglio del nastro è previsto per il prossimo 24 ottobre dalle 16, all'Auditorium di Sa Manifattura a Cagliari. L'installazione interattiva è stata interamente pensata, progettata e realizzata dai 16 studenti sardi che hanno partecipato al Campus "Esiti Inattesi" di Sardegna Ricerche in collaborazione con l'Università di Cagliari.
La prospettiva dell'opera è quella dei ragazzi e delle ragazze del Campus che quest'anno ha coinvolto gli studenti del 3° e 4° anno di diverse scuole superiori della Sardegna. Il lavoro ha preso il via da un'accurata ricerca sui documenti storici per raccontare la storia delle lavoratrici attraverso dei pannelli da interrogare con il cellulare. Tante le competenze messe in campo dai ragazzi che, tra le altre cose, hanno lavorato con le stampanti 3D del FabLab e le nuove tecnologie anche per analizzare e studiare gli strumenti di lavoro delle sigaraie.
Diversi gli istituti che hanno partecipato al Campus: il liceo classico del Convitto di Cagliari, il liceo classico Dettori di Cagliari, il liceo artistico Brotzu di Quartu Sant'Elena, il liceo scientifico Asproni di Iglesias, il Liceo delle scienze umane De Sanctis-Deledda di Cagliari, il liceo scientifico "Marconi-Lussu" di San Gavino Monreale, il liceo classico Siotto Pintor di Cagliari, l'istituto tecnico industriale "Othoca" di Oristano e il liceo scientifico Euclide di Cagliari.
L'esperienza formativa è partita lo scorso giugno con una fase preparatoria che si è svolta in Manifattura per terminare nella fase residenziale, dal 7 all'11 settembre, al parco tecnologico di Pula dove i partecipanti hanno sviluppato tutti i componenti dell'installazione interattiva.
«L’installazione ideata e realizzata dagli studenti che hanno partecipato al Campus di Sardegna Ricerche ci conferma, ancora una volta, che investire sui giovani è una scelta vincente e, allo stesso tempo, necessaria. Accompagnarli nello sviluppo delle competenze strategiche per affrontare un futuro sempre più veloce e digitale significa offrire loro gli strumenti per diventare protagonisti del domani. Da sempre l'agenzia regionale lavora per avvicinare i più giovani alle Stem perché la società del domani va costruita oggi», ha evidenziato Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche.
Gli studenti sono stati guidati dal coordinamento artistico della designer Annalisa Cocco, con il contributo specialistico dell'architetto interaction designer Emanuele Tarducci, della graphic designer Carla Pisu, del product designer Gabriele Onnis e di un team di ricercatori del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Cagliari coordinato dalla professoressa Maria Cristina Carrisi. Al progetto hanno inoltre collaborato la fotografa Emanuela Meloni, il videomaker Pietro Berselli e l'artista Donatella Pau.
(Unioneonline)
