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Il Pd si spacca sull'accordo col M5S. Calenda: "Pronto ad andarmene"

Mercoledì 25 Aprile alle 21:21


Carlo Calenda dice no all'accordo tra Pd e 5 Stelle

È l'ennesimo inestricabile groviglio di idee a spaccare il Partito Democratico. Questa volta, al centro dell'acceso dibattito interno ai Dem c'è l'alleanza con il Movimento 5 Stelle per formare il Governo.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha affidato al presidente della Camera, Roberto Fico, il ruolo di esploratore tra i due partiti.

Ma più che far ciò, Fico dovrà tentare di capire se tra le due correnti di opposto pensiero spuntate all'interno del Pd ci sia possibilità di mediazione.

Pd con i 5 Stelle sì o no?

Carlo Calenda, dice in un tweet, che piuttosto che far da spalla a un Governo Di Maio, preferisce abbandonare il partito: "Sono fermamente contrario a un'alleanza con il M5S", ha detto lapidario. E poi: "Mi sono rotto di questa politica da tifo da stadio e opposti bullismi - aggiunge - Non ha nulla a che fare con la complessità dei problemi che dobbiamo affrontare e neanche con una politica forte (non arrogante o aggressiva) di cui abbiamo disperatamente bisogno". E, infine, l'affondo: "Io a Grillo e Casaleggio non farei gestire una tabaccheria".

Dall'altra parte della barricata, il segretario reggente del partito, Maurizio Martina, che sa quanto la situazione al momento sia delicata, ma esprime – a differenza dei fedelissimi di Matteo Renzi – tutta la sua volontà nel "provarci fino in fondo" a trovare un accordo con Di Maio.

"Non ho nessuna difficoltà a dire che per questo passaggio c'è bisogno del contributo di tutti nel partito, anche di Renzi. Non mi sognerei mai di farlo da solo", spiega Martina, nel sottolineare come la sfida consegnata da Fico "vada accettata, perché ritengo che debba giocare all'attacco. Dunque, sfidiamo fino in fondo il M5S".

Intanto, però, è già partita la conta dei favorevoli e dei contrari, il tutto nell'assordante silenzio dell'ex leader. Renzi, che forse aspetta il momento giusto per palesarsi.

Infatti, intento a festeggiare il 25 aprile nella sua città, Firenze, "senza polemiche", ha scelto di non commentare, ma soltanto di sondare gli animi del suo elettorato, chiedendo alla gente: "E tu lo faresti un governo con i Cinquestelle?". La risposta per lo più è stata, come prevedibile, "no, sennò spariremmo".

(Unioneonline/DC)

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8 commenti

  • giupias 26/04/2018 13:57:22

    ...e prima le cose andavano male perché al governo c'era il PD. Ci sono state le elezioni, non avete votato il PD e infatti hanno vinto il centrodestra e i grullini; non si riesce a fare un governo ed è colpa del PD che ha perso le elezioni? Boh, fate 'sto governo insieme alla Lega e via, senza alibi.
  • cagliaricent 26/04/2018 11:56:57

    Calenda chi ? Il PD è proprio alla deriva se un neo iscritto, mi chiedo che seguito (voti) abbia un personaggio del genere, si può permettere esternare certe .......te !
  • granese 26/04/2018 10:23:04

    come disse il tuo compagno di partito Ernesto Carbone a noi italiani nel 2016 sul referendum sulle trivelle, io dico a te Calenda che come sei arrivato nel P.D. te ne puoi benissimo andare con il mio "Ciaone"
  • EnterSardman 26/04/2018 10:05:35

    No ma fatemi capire. Il M5S ha per anni insultato in ogni modo il PD e questo adesso si deve alleare con loro? E la colpa dei no è di Renzi?
  • rosalux 26/04/2018 09:47:31

    Mi sa che Renzi se la stia godendo alla grande nel vedere il parapiglia che regna nel suo partito. Insomma, il vanaglorioso reuccio fiorentino può permettersi il lusso di dire "dopo di me il diluvio". E se a perire sono gli italiani a lui poco importa.
  • pierolog 26/04/2018 08:45:56

    sembra che al PD le sorti del bel paese non interessino, sono totalmente impegnati nelle faide interne tanto da perdere ulteriormente in caso di nuove elezioni
  • WGrillo 26/04/2018 08:28:50

    Ok ciao, ma non ti credo perchè sei tale quale a Renzi....
  • brunobruno 26/04/2018 02:11:21

    Sono le persone come Calenda che hanno fatto perdere il PD. Se queste persone vanno via, forse il PD può sperare in un recupero, se rimangono il PD si riduce a meno tel 5%.