Cronaca » Italia

Statali, contro i "furbetti del cartellino" arriva il controllo delle impronte

Venerdì 14 Settembre alle 11:11


Il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno (foto Ansa)

Per stanare i dipendenti pubblici assenteisti sarà possibile controllare le presenze attraverso le impronte digitali.

Lo prevede il "Ddl Concretezza" approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento dà il via libera all'identificazione biometrica per i lavoratori statali, come confermato dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

"Non si tratta di provveimenti punitivi - ha affermato l'esponente del governo Conte - c'è la maggior parte dei dipendenti che vanno al lavoro, e che mi chiedono di tutelarli", ma "ci sono anche i cosiddetti del cartellino".

Per poterli individuare e poter punire chi diserta l'ufficio durante l'orario di lavoro il decreto prevede la "possibilità di identificare una parte del corpo del soggetto che va in accesso in una pubbilca amministrazione, con una impronta digitale o l'iride".

Il Ddl - grazie al quale, secondo il ministro, la Pa comincerà a "correre" - comprende inoltre misure per sbloccare il turnover, con il via libera alle assunzioni "per un numero pari all'80%" di quelle previste, e sanzioni per le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria "black list".

(Unioneonline/F)

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4 commenti

  • troybayliss 14/09/2018 16:59:30

    La cara ministra come.i suoi predecessori pensano che la PA sia solo ed esclusivamente gente che nn fa un c@..o: nn è così, se ci sono è giusto che vengano licenziati(come un mio collega). Perché la ministra nn affronta il problema dei rinnovi (l'ultimo:10 anni fermo e l'aumento è stato di 80 euro lorde di cui 23 dal 1o gennaio tolte). Vergogna..prendiamo il.minimo sindacale:1200 euro con responsabilità civili e penali nei confronti di terzi. Ecco la verità della PA.
  • trabant 14/09/2018 14:47:22

    La cosa sbagliata è che, purtroppo, non è contemplato il licenziamento nella PA. Chi viene assunto con o senza “concorso” (tanto non c’e differenza nelle spintarelle ricevute dagli uni o dagli altri), sa che quell’impiego durera’ per sempre, svincolato da ogni regola di produttività, efficienza, presenza, etc. Dice bene Mirkomille, servirebbero dirigenti ben selezionati però con più poteri in mano.
  • trabant 14/09/2018 14:08:58

    Mah...supponiamo pure che individuino uno o più dipendenti della PA assenteisti... Cosa gli fanno? Licenziano?
  • mirkomille 14/09/2018 12:45:14

    Sono un dirigente pensionato della PA e credo che quello del Governo sia un'approccio sbagliato. Bisogna scegliere bene i dirigenti ed affidarsi a loro. Il ministro Bongiorno ha un punto di vista falsato probabilmente dalla sua professione: i disonesti sono molti molti di meno di quelli che bazzicano nel suo studio. Il dirigente ha tutti gli strumenti per far bene. Il miglior modo per passare bene il tempo in ufficio è quello di lavorare e quasi tutti si appassionano al lavoro.