Cronaca » Italia

Decreto sulle armi: da oggi regole più "morbide" per l'acquisto e la detenzione

Venerdì 14 Settembre alle 16:10 - ultimo aggiornamento Sabato 15 Settembre alle 19:25


Immagine simbolo. (Foto Ansa)

La riforma della legittima difesa ha appena iniziato il percorso legislativo in Commissione al Senato e già crea scontri tra maggioranza e opposizioni, e qualche malumore all'interno dello stesso Governo.

In particolare, ad accendere la discussione, è l'entrata in vigore del decreto legislativo 104 dello scorso agosto sul possesso delle armi da fuoco, storico cavallo di battaglia della Lega, appoggiato anche dal resto del centrodestra, un po' meno dagli alleati pentastellati.

COSA CAMBIA - Le novità introdotte non sono da poco, a partire dal ventaglio di modelli che si potranno acquistare, che passa da 6 a 12, e arriva a comprendere anche quelli considerati finora di uso militare, compresi fucili d'assalto come gli Ak-47, i kalashikov e gli Ar15, usati, per intenderci, in alcune delle stragi civili avvenute negli Stati Uniti. E aumenta anche il numero di proiettili consentiti, da 5 a 10 per le armi lunghe, da 15 a 20 per quelle corte.

Più ampia l'offerta, più facile accedervi: da oggi potranno infatti acquistare armi anche gli iscritti ad associazioni dilettantistiche e poligoni privati, e non più solo alle Federazioni del Coni. Inoltre, per denunciarne il possesso basterà l'invio di una mail di posta elettronica certificata all'attenzione delle forze dell'ordine.

Ma il punto più controverso del decreto è quello che elimina l'obbligo di comunicare il possesso di armi da fuoco, comprese le persone più vicine come i conviventi, proprio in tempi in cui si registra un aumento dei crimini commessi tra le mura domestiche, vedi i femminicidi.

LE REAZIONI POLITICHE - Ed è su questo che si concentrano le critiche del mondo politico, mentre i rappresentanti 5 Stelle premono perché la discussione sul tema generale della legittima difesa sia correlata a "un'analisi approfondita delle norme esistenti, dei testi presentati con attenzione e con saldi riferimenti nella giurisprudenza (...) così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini". Lo stesso Guardasigilli Alfonso Bonafede interviene per dire che il tema "riguarda la giustizia e non la sicurezza e l'ordine pubblico" e "il monopolio statuale della forza è certamente un principio cardine irrinunciabile dello Stato di diritto".

Il problema è di natura strettamente giuridica per il Premier Giuseppe Conte: "Si sono create delle incertezze che non giovano ai cittadini che hanno bisogno di sicurezza. Anche perché molto spesso è capitato di persone che hanno vissuto un calvario, tre gradi di giudizio per ottenere un'assoluzione. Sono vite che sono state mortificate. Occorre intervenire sulla regolamentazione senza stravolgere nulla".

NECESSARIO PER SALVINI, UN FAR WEST PER MARTINA - "Nessuna liberalizzazione delle armi. L'ultimo dei miei obiettivi è il modello americano, non mi interessa vendere le armi in tabaccheria. Il modello che preferisco è quello svizzero", spiega il ministro dell'Interno Matteo Salvini rimandando al mittente anche le accuse sulle possibili relazioni tra promotori del testo e aziende produttrici di armi.

Dal fronte opposto arriva la stroncatura netta del leader Pd Maurizio Martina, che boccia in toto il testo del decreto: "Più pistole facili. Con la legge Farwest arriva il regalo alla lobby delle armi dello sceriffo Salvini e dei suoi complici 5 Stelle".

(Unioneonline/b.m.)

CHE NE PENSATE?

 
(foto pixabay)
Siete favorevoli al nuovo decreto che rende meno restrittivo il possesso di armi?

 
salvini in una manifestazione per la legittima difesa (maggio 2017)
Legittima difesa, il M5s frena. Il Pd: "Una legge da Far West"

 
Legittima difesa, Salvini: "Nessuna liberalizzazione delle armi"

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

4 commenti

  • Panis01 15/09/2018 00:49:41

    le armi menzionate sono permesse e già in circolazione da tempo in Italia. La differenza, però, è notevole rispetto ai noti modelli militari, perché per il commercio "civile" queste armi vengono depotenziate e con caricatore limitato a pochi proiettili e, comunque, non impiegabili per la difesa personale ma solo nel campo venatorio e sportivo. La novità più importante è l'aumento di 5 proiettili per caricatore.
  • rosalux 15/09/2018 00:17:06

    "Viene eliminato l'obbligo di comunicare il possesso di armi da fuoco, comprese le persone più vicine come i conviventi". Quindi d'ora in poi nessuna donna potrà vivere tranquilla, perché non saprà se il suo compagno, magari molto violento, ha un'arma e l'intenzione di farla fuori. Mi complimento sinceramente con chi ha votato Salvini e compagnia bella. Bravi, continuate a sostenere il vostro "capitano" che aiuta i violenti. Per nulla al mondo vorrei essere una di voi.
  • Alcantara 14/09/2018 19:51:01

    Per cortesia diamo il giusto significato alle cose. Nell'articolo si cita testualmente "fucili d'assalto come gli Ak-47, i kalashikov e gli Ar15", mamma mia che paura se fossero ma non sono come quelli americani, e vi spiego il perché. In America armi di tal genere sono pericolosissime perché sparano a raffica, mentre in Italia è vietato per legge vendere armi che sparino a raffica. Motivo per cui sono armi come decine di altre già in vendita, solo riproduzioni a colpo singolo. Ecco veritas.
  • dimoniu79 14/09/2018 19:07:36

    AK-47 e kalashnikov sono la stessa arma.. I priettili per l'Art15 sono difficili da reperire.. E comunque sono armi che non passano inosservate.. Più facile reperire armi corte e di calibro più comune..