Cronaca » Australia

Pedofilia e Chiesa australiana: "Il segreto della confessione non si tocca"

Venerdì 31 Agosto alle 13:37 - ultimo aggiornamento alle 14:36


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È un no secco quello della Conferenza episcopale australiana alla richiesta di segnalare alle autorità rivelazioni di abusi avvenute durante le confessioni. Una decisione che arriva al termine dell'inchiesta quinquennale sulla pedofilia nelle istituzioni ecclesiastiche condotta da una commissione nazionale.

La Chiesa cattolica australiana ha accolto la gran parte delle oltre 100 richieste, compresa quella di rendere pubblici i criteri di nomina dei vescovi, in accordo con la Santa Sede, e persino l'idea di aprire un dibattito interno sulla volontarietà del celibato.

Ma il segreto confessionale non si tocca. E i sacerdoti si dicono pronti ad affrontare il carcere piuttosto che violare il sacro sigillo della confessione, anche quando sia occasione di rivelazioni di reati gravissimi come gli abusi sui minori.

"Molti vescovi non hanno ascoltato, non hanno creduto e non hanno agito - ha detto il presidente della Conferenza episcopale australiana e arcivescovo di Brisbane Mark Coleridge - ma adesso non ci saranno più coperture". Quanto alla confessione, per l'arcivescovo è sbagliato parlare di segretezza, piuttosto si tratta di "riservatezza", e la violazione di quanto detto nel chiuso del confessionale "sarebbe contraria alla fede e alla libertà religiosa".

Una posizione che non va giù alle tante associazioni sorte in difesa delle vittime di abusi, come dichiara senza mezzi termini l'avvocato Judy Courtin: "La protezione e la sicurezza dei bambini sono fondamentali, punto e basta. La chiesa sostiene che la santità del confessionale ha radici spirituali in centinaia di anni di dottrina cattolica e che il penitente sta parlando a Dio attraverso il sacerdote nella confessione. Io chiedo alla Chiesa di mettersi al passo coi tempi".

Il tema pedofilia resta quindi attualissimo, e non solo in Australia, dopo che accuse di "complicità" sono arrivate a lambire Papa Bergoglio, ma molti settori della Chiesa cattolica concordano sulla necessità di un cambio di atteggiamento radicale e che gli abusi sessuali su minori da parte di religiosi cessino di esser considerati come semplici "violazioni" degli obblighi speciali del clero.

Un passo avanti, invece, riguarda l'apertura di una discussione sulla questione del celibato, che secondo la Conferenza episcopale australiana andrebbe studiato nel suo impatto sugli autori di abusi sessuali, anche se lo stesso arcivescovo Coleridge pensa che una rivoluzione in tal senso da parte di Roma sia "improbabile".

(Unioneonline/b.m.)

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5 commenti

  • Panis01 31/08/2018 22:05:50

    segue.... per reticenza. Difficile è, invece, pretendere il doppio tradimento dei confessori che hanno l'obbligo di riservatezza moralmente giurata davanti a Dio è ai fedeli. Sarebbe uno scandalo di proporzioni mondiali. Con la fede non si scherza mai, neppure se sbagliata di fronte alle leggi degli Stati. Intere popolazioni combattono per mantenere lo standard raggiunto attraverso le dottrine, di vario genere, che da sempre hanno accompagnato la vita dell'essere umano.
  • Panis01 31/08/2018 21:42:47

    segue.... ne a statue o immagini, è idolatria; gli uomini sono tutti uguali davanti a Dio, compreso il papa; non esiste il battesimo che cancella il peccato originale; non esiste il purgatorio. Ma lista delle difformità non è finita. Detto questo, il governo australiano ha mille ragioni ad avanzare pretese di collaborazione, soprattutto su questioni spinose molto attuali che dimostrano il fallimento di una dottrina indegna di qualificarsi "Cristiana" da essere inquisita almeno.......segue
  • Panis01 31/08/2018 21:21:39

    La chiesa cattolica non rinuncerà mai alle regole che per secoli hanno catalizzato il rapporto con i fedeli. Sono sicuro che tutto l'apparato della chiesa cattolica altro non è che un surrogato della dottrina cristiana, dico questo perché leggo la bibbia e non ho mai trovato niente che obblighi o autorizzi molte delle regole che si sono autoimposti e insegnato per secoli: celibato dei sacerdoti; nessuna intercessione per la confessione dei peccati; nessuna venerazione Maria ne a Santi .....segue
  • pierolog 31/08/2018 18:08:03

    il vero volto della Chiesa emerge, ahimè, proprio in queste tragiche circostanze
  • user240269 31/08/2018 15:28:15

    Qualche giudice ha agito a livello locale, ma questo è un crimine mondiale. Esseri così indegni, così spietati contro i più indifesi, proviamo solo a immaginare cosa possono aver commesso contro l'umanità intera. Esseri così indegni, che nei fatti fanno esattamente il contrario delle prediche che vendono nelle loro botteghe. Giudici dei tribunali internazionali per crimini contro l'umanità dove siete? Uscite voi allo scoperto, arrestateli tutti.