Cronaca » Provincia di Cosenza

Pollino, dieci morti e una tragedia evitabile: "C'erano tre allerta meteo"

Mercoledì 22 Agosto alle 08:45 - ultimo aggiornamento alle 16:03


Una tragedia evitabile. Come il crollo di Ponte Morandi, anche la piena che ha travolto e ucciso dieci escursionisti sulle Gole del Raganello, nel Cosentino, era "in qualche modo prevedibile".

È quanto affermato il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli: "L'evento era prevedibile, c'era l'allerta gialla. E ricordo a tutti che con l'allerta gialla ci possono essere anche morti".

Monta la polemica anche sul sistema di accessi alle Gole, e il presidente del Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra afferma che "la tragica vicenda obbliga le istituzioni preposte a farsi carico di un'appropriata regolamentazione delle attività nella zona".

Intanto il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla ha riferito di aver aperto un fascicolo contro ignoti: omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d'atti d'ufficio i reati ipotizzati.

"Di allerta meteo non ce n'era stata una ma tre: tutte di codice giallo che in questa zona significa serio pericolo", dichiara il procuratore. "Il grave rischio era evidente viste le condizioni meteo, ma chi è morto, o ha rischiato di morire, non lo sapeva. Le escursioni con persone spesso inesperte, che più che guide sono accompagnatori, e non a caso fanno firmare una liberatoria per evitare qualsiasi responsabilità, sono a pagamento. Per questo forse si preferisce rischiare anche sottovalutando le condizioni meteo, come accaduto ieri, quando considerata l'allerta diffusa il giorno prima, c'erano tutti i presupposti per stare alla larga da quel posto".

"La riserva delle Gole del Raganello - continua - è una zona dove l'accesso non è controllato e le informazioni ai visitatori sono pressoché assenti. Io stesso che lavoro qui da due anni, ho constatato solo la notte scorsa la totale assenza di informazioni e di un sistema di controlli di accesso all'area, e questo è un tema che certamente va approfondito".

Il ministro Costa
Il ministro Costa

Sul posto è arrivato anche il ministro dell'Ambiene Sergio Costa, che prima ha visitato i feriti in ospedale, poi sul luogo del disastro: "L'Italia è stanca di piangere morti. Sono venuto qui per capire chi doveva fare cosa e magari non lo ha fatto".

"Apprensione e tristezza per la tragedia" sono state espresse dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Tutto il nostro Paese prova grande tristezza. Esprimo la più grande solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti, e ringrazio i soccorritori che hanno operato in condizioni difficili con la consueta abnegazione", ha dichiarato il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Sono dieci - sei donne e quattro uomini - le vittime della tragedia. Di una tragedia che si poteva evitare: sarebbe bastato rispettare l'allerta meteo.

(Unioneonline/L)

 
il salvataggio della bimba di 8 anni travolta dal fango sta lottando tra la vita e la morte (foto ansa)
Le bimbe salve che hanno perso i genitori, e la manina piena di fango che lotta tra la vita e la morte

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4 commenti

  • user221474 22/08/2018 18:06:32

    Ma perche' deve essere sempre colpa delle istituzioni? C'era l' allerta, bisognava starsene a casa- o quantomeno evitare certe zone, specialmente con bambini al seguito. Sembra che la responsabilita' individuale non esista piu'.
  • chicco52 22/08/2018 16:27:40

    Concordo… confrontarsi con la natura,anche solo con una scampagnata,cercare funghi,questo tipo di escursioni, è bellissimo ma è imperativo rispettarla a tutti i livelli.Solo l'allerta meteo,sconsigliava un'escursione del genere,perchè se sarebbe scoppiato un temporale anche più a monte, nel giro di pochi minuti,visto le caratteristiche del posto,sarebbe scoppiato l'inferno.Purtroppo così è stato.
  • Giano 22/08/2018 15:50:38

    Poco tempo fa, l'alpinista Messner, a proposito dell'ultima tragedia in montagna sulle Alpi, disse che scalare le montagne è pericoloso, non è un innocuo passatempo. O meglio, non lo era fino a qualche secolo fa. Ormai, però, è diventato sport e passatempo, come fare due passi in centro o una passeggiata al parco giochi con i bambini.
  • Giano 22/08/2018 13:17:51

    “Una tragedia evitabile”, è l’incipit. Certo, bastava restare a casa, invece che addentrarsi in una zona già pericolosa in condizioni normali. Se poi c’erano già tre avvisi di allerta gialla, vi sembra normale andare a fare una escursione, bambini compresi? Ma, dirà qualcuno, non bisogna parlare di responsabilità degli escursionisti in cerca di avventura e adrenalina, per “rispetto delle vittime”. La colpa è sempre di qualcuno o qualcosa esterno all’uomo.