Cronaca » Provincia di Messina

Lavoro in cambio di voti: 13 arresti a Messina. Nei guai anche la presidente del consiglio comunale

Giovedì 02 Agosto alle 10:12 - ultimo aggiornamento alle 14:28


Terremoto giudiziario a Messina.

Tredici persone, tra cui l'ex presidente del consiglio comunale, Emilia Barrile, candidata sindaco alle ultime amministrative, sono finite in manette con l'accusa di aver dato vita a un vero e proprio "comitato d'affari" per gestire una serie di attività illecite.

Nell'indagine sono coinvolti anche imprenditori e altri "notabili" della zona.

Secondo quanto accertato dall'inchiesta, condotta dalla Direzione investigativa antimafia, la Barrile (accusata di associazione a delinquere, abuso d'ufficio e atti contrari a doveri d'ufficio) avrebbe creato con la complicità di alcuni imprenditori delle cooperative che promettevano lavoro nella pubblica amministrazione o sussidi di disoccupazione in cambio di consensi elettoriali.

Insomma, scrivono gli inquirenti, una fitta "rete di rapporti clientelari/affaristici nella gestione della cosa pubblica".

Ingenti i sequestri disposti dalla Procura messinese, che hanno colpito diverse imprese e beni immobili, per un valore di numerosi milioni di euro.

(Unioneonline/l.f.)

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1 commenti

  • trabant 02/08/2018 18:39:54

    Per quello che è l’autentico cancro dell'Italia, nemmeno un commento. Questo poiché un sistema marcio e consolidato come il voto di scambio,le assunzioni per parentela o amicizia sono un qualcosa di accettato dalla nostra società.. Tutti sanno ma oramai nessuno si scandalizza e accetta il metodo. Il risultato è una pubblica amministrazione (con all’interno dei privilegiati) altamente inefficiente che trascina nel baratro anche il privato, sia esso impresa o semplice cittadino.