Cronaca » Cagliari

Cagliari, espulsa da scuola perché "troppo grande": la storia di Sonia

Mercoledì 13 Giugno alle 16:17 - ultimo aggiornamento alle 16:47


Sonia Milazzo

A 26 anni si è iscritta al liceo Michelangelo di Cagliari, decisa a riprendere gli studi abbandonati durante l'adolescenza. Ha frequentato qualche giorno, poi è arrivata la doccia fredda: espulsa.

Il motivo? Ormai è maggiorenne e, se vuole conseguire il diploma mancato, può solamente frequentare corsi serali. Così dicono le regole.

Protagonista della vicenda una ragazza cagliaritana, Sonia Milazzo.

Che, dopo aver presentato regolare richiesta di riprendere gli studi, dopo aver pagato la retta e dopo essersi presentata in classe (ovviamente "emozionata") pensava di poter coronare il sogno di completare il percorso scolastico che ha dovuto lasciare anni prima a causa di problemi personali.

Ma la nuova avventura è stata bloccata sul nascere. La dirigenza le ha infatti comunicato che, vista l'età, non poteva proseguire e che l'iscrizione (accettata "per errore") era annullata.

A quel punto la 26enne si è rivolta all'Ufficio scolastico provinciale, presentando un esposto.

Ma ormai è passato un anno e, dice Sonia, "non ho ancora avuto risposta".

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

10 commenti

  • user237577 14/06/2018 07:09:53

    26 anni, non è poi così grande, da non poter stare in una classe "standard".
  • efferre 13/06/2018 23:47:38

    Denunciare il provveditorato...e cambieranno la legge..
  • EnterSardman 13/06/2018 20:17:29

    Grandissima cavolata. Io mi sono iscritto in prima superiore ormai ventenne e nessuno ha mai protestato, non vedo perchè a lei si debba fare questa discriminazione.
  • iskander66 13/06/2018 20:11:09

    @ trucco Guarda che ti stai confondendo: l'obbligo è nei confronti dello studente, non nei confronti della scuola. Le scuole serali servono per gli adulti, lavoratori, che non possono frequentare la scuola nei normali orari. Ma la ragazza in questione lo può fare quindi non si comprende proprio perché la scuola non dovrebbe garantirle il servizio. Per me è una palese ingiustizia e denuncerei il Provveditorato in sede penale
  • OCCHIDIGATTA 13/06/2018 19:56:08

    Che ingiustizia , e poi dicono che i giovani non vogliono studiare ahi ,,,,la burocrazia.
  • fra0085 13/06/2018 19:39:31

    be se nn ricordo male puoi usare la legge del silenzio assenso da parte di un uff pubblico dello stato
  • jeancharles 13/06/2018 19:24:27

    Era proprio necessaria l'espulsione? Cosa c'entrava vista l'età? Mah...
  • gioder1966 13/06/2018 18:50:33

    Veramente l'errore sarebbe della scuola che ne ha accettato iscrizione e permesso la frequenza, seppure minima......
  • raiinbow6 13/06/2018 18:44:34

    purtroppo è così, però può iscriversi ai corsi serali.
  • trucco 13/06/2018 17:58:13

    Ma che bella scoperta?! Mai sentito dire che l'obbligo scolastico e fino a 16 anni e di istruzione a 18?? Può continuare ma come privatista. La scuola non ha alcun obbligo di tenerla. Dura lex sed lex.