Cronaca » Provincia di Trieste

Caso Regeni, la procura egiziana: "La lettera sull'arresto del ricercatore è falsa"

Mercoledì 24 Gennaio alle 10:28 - ultimo aggiornamento alle 20:54


Una manifestazione in ricordo di Regeni

Spunta un nuovo documento sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore friulano torturato e ucciso al Cairo nel gennaio del 2016.

Si tratta di una lettera attribuita ai vertici dei servizi segreti egiziani in cui si parla dell'arresto del dottorando italiano. Una missiva che la procura generale egiziana, in un comunicato, ha definito "totalmente contraffatta".

"Questa lettera è totalmente falsificata e la Procura generale egiziana ha informato immediatamente il suo omologo italiano" su questa circostanza, "nel quadro della fruttuosa cooperazione fra le due parti", si legge nella nota.

"La procura generale egiziana ha ricevuto dal suo omologo italiano, il 22 gennaio 2018, una lettera anonima" inviata "all'ambasciata italiana nella capitale svizzera Berna", riferisce ancora il comunicato confermando le indiscrezioni di stampa di questa mattina.

Il testo trasmesso è appunto una lettera "attribuita al presidente dei Servizi di informazione egiziani, destinata ai servizi di informazione militari in Egitto, datata 30 gennaio 2016, dove è scritto che i servizi di sicurezza egiziani avevano arrestato la summenzionata vittima", viene aggiunto riferendosi al "cittadino italiano Giulio Regeni". (Unioneonline/s.a.)

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

9 commenti

  • rosalux 25/01/2018 20:18:26

    Quando non si sa cosa rispondere si glissa sull'argomento in questione. In genere si usa l'insulto, che va sempre bene, o si tenta di dimostrarsi superiori affermando altezzosamente che il commentatore che lo contesta non merita una risposta. Vero Giano?
  • Giano 25/01/2018 18:04:12

    Voi, invece, avete capito tutto; geniali.
  • Giano 25/01/2018 17:09:02

    Mai discutere con i matti e i comunisti; si perde tempo, si sprecano energie preziose e, a lungo andare, si mette a rischio la salute.
  • Torre2 25/01/2018 11:36:04

    Giano, non hai capito una mazza
  • rosalux 25/01/2018 00:09:41

    Quindi, secondo le sue conclusioni, caro signor Giano il caso può considerarsi chiuso. Regeni era una spia e tutto sommato ha forse fatto la fine che meritava. Se lo dice lei...
  • 1madino 24/01/2018 23:20:08

    Dopo la perdita dei sostanziosi contratti con l'India, il petrolio libico, i cantieri navali in Francia, ora gli inglesi vogliono far perdere all'ENI anche lo sfruttamento del gas egiziano. Una domanda ma in politica estera Gentiloni oltre a mandare i nostri soldati in Niger a farsi comandare dai francesi, cosa sa fare? Dispiace che Regeni sia stata una vittima sacrificale ucciso da chi sta procurando , ad orologeria, a umma umma. questi altri documenti con un solo scopo palese. e maligno.
  • Giano 24/01/2018 14:26:42

    Piano piano sta emergendo la verità e le precise responsabilità dei servizi segreti inglesi e di Maha Abdel Rahman, la tutor di Regeni, che non è quell’innocente reporter free lance che faceva inchieste sui sindacati egiziani per conto del Manifesto, ma era un “cittadino italiano, accusato di spionaggio per conto dei servizi informativi esteri britannici e di organizzazione con soggetti terzi ai fini di destabilizzare il paese”. Questa è la verità scomoda che sta emergendo.
  • Giano 24/01/2018 13:42:10

    Piano piano sta emergendo la verità e le precise responsabilità dei servizi segreti inglesi e di Maha Abdel Rahman, la tutor di Regeni, che non è quell’innocente reporter free lance che faceva inchieste sui sindacati egiziani per conto del Manifesto, ma era un “cittadino italiano, accusato di spionaggio per conto dei servizi informativi esteri britannici e di organizzazione con soggetti terzi ai fini di destabilizzare il paese”. Questa è la verità scomoda che sta emergendo.
  • wing1250 24/01/2018 13:23:16

    qualcuno è fortemente interessato a distruggere le relazioni fra italia ed egitto. francia, gran bretagna. le scoperte di idrocarburi fanno gola .