Cronaca » Provincia di Trieste

Regeni, consegnati alla famiglia gli atti dell'inchiesta egiziana

Sabato 16 Dicembre 2017 alle 07:52 - ultimo aggiornamento Sabato 16 Dicembre 2017 alle 11:25


Giulio Regeni

Un faldone di oltre mille pagine di atti processuali istruiti dalla Procura generale del Cairo nell'inchiesta sul sequestro, la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni è stato consegnato ieri ai genitori del giovane ricercatore friulano.

È quanto rivela il quotidiano "La Repubblica".

I documenti, richiesti formalmente il 25 febbraio 2016 e promessi il 6 dicembre dello stesso anno dal procuratore generale in visita a Roma, sono arrivati dopo quasi due anni.

Sono solo una parte del fascicolo, "minima" secondo l'avvocato Ballerini, legale della famiglia Regeni.

Ora le carte saranno messe a disposizione della procura di Roma.

Soddisfatto Gianpaolo Cantini. L'ambasciatore italiano al Cairo commenta così: "La procura generale egiziana ha riconosciuto come interlocutori i legali della famiglia Regeni: esiste un canale che fino a poco tempo fa era difficile immaginare".

(Unioneonline/L)

 
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2 commenti

  • rosalux 17/12/2017 10:37:37

    Mi sbaglierò, però mi pare un furbo (!) escamotage per tentare di tener fuori il governo italiano da questa sordida e dolorosa vicenda. Ora la patata bollente è stata passata ai legali della famiglia di Giulio e quindi alla magistratura. I due governi potrebbero quindi riprendere eventualmente i loro pacifici rapporti economici, senza essere "intralciati" da questo lurido delitto, diventato un fatto ufficioso. Che schifo.
  • granese 16/12/2017 10:28:00

    L'ambasciatore Gianpaolo Cantini, ha perso l'occasione di stare zitto nei confronti di una famiglia che ha perso un figlio. Ma che documenti avranno mandato le autorità egiziane alla famiglia Regeni, carte prive di consistenza, la Polizia egiziana che ha fermato Giulio prima del suo rinvenimento da cadavere, sa benissimo come sono andate le cose e le sa anche Al Sisi che è stato anche capo dei servizi segreti di quella nazione. Se volessero dire la verità l'indagine sarebbe durata 5 minuti.