Cronaca » Italia

Ok alla legge che tutela chi denuncia gli illeciti: si chiama Whistleblowing

Mercoledì 15 Novembre 2017 alle 21:05 - ultimo aggiornamento Giovedì 16 Novembre 2017 alle 10:13


La Camera

Via libera definitivo della Camera - con 357 voti a favore, 46 contrari, 15 astenuti - al legge sul whistleblowing (letteralmente "la soffiata"), il testo che rafforza in chiave anticorruzione la tutela di chi segnala illeciti nella Pubblica amministrazione e nelle imprese private.

La nuova legge integra e amplia l'attuale disciplina prevista dalla legge Severino: da un lato implementa la norma già vigente per gli impiegati pubblici includendo gli enti pubblici economici e gli enti di diritto privato sotto controllo pubblico, dall'altro allarga la tutela al settore privato inserendo specifici obblighi a carico delle

società nei modelli organizzativi previsti dalla 231.

LA TUTELA - In base alle norme, il dipendente che segnala ai responsabili anticorruzione, all'Anac o ai magistrati ordinari e contabili illeciti che abbia conosciuto in ragione del rapporto di lavoro non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altre misure ritorsive. L'onere della prova, inoltre, è "invertito", ovvero spetta all'ente dimostrare l'estraneità della misura adottata rispetto alla segnalazione.

Ancora, in base alle legge sarà vietato rivelare l'identità del whistleblower, ma non sono ammesse segnalazioni anonime.

(Redazione Online/l.f.)

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2 commenti

  • user213094 16/11/2017 10:43:23

    C'è un vezzo - chiamalo così - di "esibizione (in)culturale" che l'avvento di Renzi ha fatto accettare a tutti i politici addetti a fare le leggi, e cioè l'introduzione nel corpus delle fonti del diritto di parole non italiane. Non so se lo facciano per far vedere quanto sono bravi o perché la loro è una fuga in avanti verso l'internalizzazione linguistica, a completamento dell'azione globalizzatrice condotta in tutti i campi per cancellare l'identità delle popolazioni.
  • user214759 16/11/2017 08:55:03

    Un tempo, quando le segnalazioni erano anonime, le percentuali di successi nell'individuare illeciti e trasgressori erano molto maggiori.