Cronaca » Provincia di Torino

Abusi sessuali nel centro per minori: dopo 16 anni reati prescritti e stupratori liberi

Sabato 23 Settembre alle 17:22


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Prima abusata dal padre, poi dall'educatrice del centro per minori che avrebbe dovuto aiutarla.

Infine, tradita dalla giustizia lenta, che ha fatto andare in prescrizione i reati e ha graziato i suoi aguzzini.

È l'incredibile storia di Floriana, nome di fantasia.

Nel 2001 la ragazza ha 16 anni, e viene affidata a un centro minori alle porte di Torino in seguito agli abusi sessuali che aveva subito dal padre.

L'educatrice che dovrebbe aiutarla, 20 anni più grande di lei, diventa un'altra carnefice: la costringe ad atti sessuali con il marito e con l'amante, orge comprese.

Fino a quando Floriana non trova il coraggio di rivolgersi a un'altra educatrice del centro, che la aiuta a denunciare tutto alle autorità.

Il processo lumaca inizia nel 2002.

Cinque anni per il primo grado, che si chiude con le condanne degli imputati nel 2007. Quasi dieci per l'appello, la cui sentenza arriva nel 2016.

Poi la beffa, la sera del 21 settembre scorso: la Cassazione annulla la sentenza della Corte d'Appello per intervenuta prescrizione, e gli aguzzini della giovane restano in libertà, impuniti.

Salvo il marito dell'educatrice, morto suicida.

Il presidente della Corte d'Appello di Torino, Arturo Soprano, ha affermato che nel processo sono emerse "alcune anomalie".

Il magistrato ha iniziato a fare gli accertamenti: "Per ora abbiamo avuto un pm solerte, che ha chiuso in fretta le indagini preliminari, un processo di primo grado con tempistiche da lumaca, un vuoto tra il 2007 e il 2013, e tre anni per fissare un'udienza. Se dovessero ravvisarsi delle responsabilità prenderemo provvedimenti".

(Redazione Online/L)

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8 commenti

  • user220836 24/09/2017 09:59:23

    La prescrizione di un reato come questo, non è un fenomeno della natura, come la pioggia, di cui nessuno è responsabile...qualcuno dovrebbe pagare...se un medico ritarda un intervento fino alla morte del paziente, viene chiamato a risponderne...perchè il magistrato no...
  • semur 23/09/2017 22:15:59

    dobbiamo mettere le mani in tasca a certi magistrati. che cosa c entra Grasso?
  • user222358 23/09/2017 21:32:35

    Povera ragazza, speriamo nel fratempo abbia trovato un aiuto sereno.
  • rosalux 23/09/2017 21:04:00

    INGIUSTIZIA è fatta!
  • Chiara_71 23/09/2017 21:03:51

    Ma come si può accettare una cosa simile? Queste sentenze spingono la gente a farsi giustizia da sé perché alle istituzioni non importa niente di nessuno. A meno che sia ricco e potente. Allora risarciscono anche x parole offensive.
  • monteliana 23/09/2017 19:38:10

    Grasso non chiede scusa?
  • Tessitore 23/09/2017 19:17:24

    Certi reati, non dovrebbero essere mai prescritti, perchè le vittime si portano per sempre le conseguenze. Ingiustizia è fatta, povera Italia.
  • gonariolai 23/09/2017 18:26:05

    E' in casi come questo che la politica dovrebbe intervenire, perché bestialità di questa portata non possono rimanere impunite.