Ryanair faccia i suoi legittimi interessi ma non metta becco sulle politiche dei trasporti della Sardegna. Questo il senso della risposta dell’assessora Barbara Manca a Ryanair, che ha annunciato ua riduzione dei collegamenti sugli aeroporti del nord dell’Isola a causa del taglio solo parziale, e tardivo,  sull’addizionale comunale, per la quale il vettore aveva chiesto l’abolizione totale.  

Secondo l’esponente della Giunta Todde «è necessario riportare il confronto sui numeri reali e soprattutto sugli obiettivi che la Regione intende perseguire attraverso l'impiego delle risorse pubbliche. La nostra priorità è rispondere all'interesse generale dei cittadini e allo sviluppo equilibrato del territorio».

Le riduzioni annunciate dalla compagnia irlandese «vanno lette nella loro effettiva dimensione. Ad Alghero si registra una diminuzione della capacità del 15%, ma vengono mantenute tutte le rotte attualmente operate. A Olbia viene soppressa una sola tratta, mentre a Cagliari si registra una crescita dell'offerta, con una nuova destinazione e incrementi su collegamenti particolarmente richiesti anche durante l'inverno, come Milano Malpensa e Venezia. Non siamo quindi di fronte a un ridimensionamento generalizzato dei collegamenti Ryanair con la Sardegna, ma a una rimodulazione dell'operativo della compagnia».

Dopo aver tentato di sminuire  la portata della presa di posizione della controparte, Manca prosegue: «La nostra scelta è sempre stata chiara, anche nelle numerose interlocuzioni avute con Ryanair: la Sardegna non ha bisogno di utilizzare denaro pubblico per incentivare ulteriormente i voli nei mesi estivi. Abbiamo invece bisogno di più collegamenti durante l'inverno e nei mesi di spalla. È per questo che abbiamo scelto di concentrare gli investimenti nei mesi invernali».

Le risorse sono state stanziate oltre due mesi fa (18,2 milioni) sulla base di un indirizzo politico e di un lavoro tecnico: «Troviamo quindi singolare che si attribuiscano le riduzioni dell'operativo invernale alla mancata abolizione dell'addizionale anche nei mesi estivi, proprio mentre la Regione ha deciso di sostenere economicamente i collegamenti nei mesi invernali».

Manca chiama in causa il Governo, che «non deve lasciare sole le Regioni a trattare con i vettori». E aggiunge: «Siamo disponibili a confrontarci con tutte le compagnie e a costruire opportunità di crescita, ma non accettiamo che un operatore privato metta in discussione le politiche di mobilità di un soggetto pubblico come la continuità territoriale, l'unico strumento ad oggi capace di garantire, nei fatti e numeri alla mano, ai sardi la certezza dello spostamento».

Il Psd’az e la privatizzazione

Sulla vicenda interviene anche il presidente del Psd’Az, predecessore di Manca ai Trasporti, Antonio Moro. Che accende un faro anche sulla gestione degli aeroporti sardi e sull’intenzione di privatizzare anche quello di Cagliari: «I tagli annunciati da Ryanair vanno oltre la decisione in sé, già grave: il 15 per cento dei collegamenti in meno dallo scalo di Fertilia e la metà di quelli su Olbia».

Il punto, per Moro,  è dove quei tagli arrivano e dove non arrivano: «Perché i tagli colpiscono i due aeroporti gestiti dai privati. E nell'unico scalo pubblico, quello di Cagliari, i voli vengono invece incrementati: più frequenze su Malpensa e Venezia, e una nuova rotta su Forlì.
Ryanair motiva i tagli con la mancata cancellazione della tassa d'imbarco. Ma quella tassa non è solo un problema di Alghero e di Olbia: è una condizione comune a tutti e tre gli scali sardi. Stessa regione, stessa addizionale, stesso quadro normativo. Eppure due aeroporti privati perdono voli e quello pubblico li guadagna».
Se la variabile fosse la tassa, «i tre scali dovrebbero reagire allo stesso modo. Non accade. La variabile, allora, è un'altra: la gestione.
Su quella tassa, però, una responsabilità va detta con chiarezza: la mancata abolizione dell'addizionale d'imbarco ricade sulla Giunta regionale e sulla maggioranza che la sostiene». 

L’affondo di Truzzu

«Sarebbe facile oggi dire: “ve l’avevamo detto”. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa e non è questo il nostro intento. Non gioiamo della sofferenza dei sardi, ma la presidente Todde e il suo assessore ai Trasporti Barbara Manca devono prendersi la responsabilità politica ed economica di quanto accaduto». Parole dure pronunciate dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu al termine della conferenza stampa di questa mattina di Ryanair. L’ex sindaco di Cagliari ricorda che il suo partita aveva chiesto l’abolizione della tassa d’imbarco «da subito e solo dopo due anni la Regione aveva dato una risposta parziale, forse per “darci il contentino”, ma abolendo l’addizionale esclusivamente nei periodi di bassa stagione compresi tra novembre e marzo la regione ha ritardato una misura necessaria a ripristinare la competitività dell’isola». 

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