Caccia di notte al muflone, con fuga e speronamento dell’auto dei Forestali. È successo nelle campagne di Gairo, dove il Corpo forestale ha accertato un’attività venatoria illecita oltre l’orario consentito. Durante i controlli sono stati sequestrati un fucile e un’auto, mentre la carcassa di un muflone è stata recuperata nella zona in cui si erano diretti i fuggitivi.

Lo scorso fine settimana, durante un servizio notturno, gli agenti del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale hanno udito uno sparo provenire da un’area rurale di Gairo. Poco dopo hanno intercettato l’auto utilizzata dai presunti bracconieri. I due occupanti, però, non si sono fermati all’alt: sono fuggiti, speronando il veicolo di servizio del personale forestale.

Sono scattate immediatamente le ricerche, che hanno portato al ritrovamento dell’auto abbandonata nelle campagne. Il mezzo è stato sequestrato. Gli investigatori hanno poi effettuato una perquisizione nell’abitazione del titolare del porto d’armi, riconosciuto come uno dei passeggeri. Per lui sono scattati anche il sequestro cautelare del fucile e il ritiro del porto d’arma.

Nella zona in cui i fuggitivi si erano addentrati con l’auto è stata inoltre trovata la carcassa di un muflone, che sarebbe stato abbattuto durante la battuta di caccia illegale.

La vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Lanusei. Le contestazioni riguardano la resistenza a pubblico ufficiale e le violazioni delle norme sulla caccia.

Altri illeciti sono stati accertati anche dai Forestali della stazione di Jerzu, impegnati in una serie di controlli sull’attività venatoria. In questo caso sono state riscontrate violazioni sia amministrative sia penali. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono ancora in corso.

(Unioneonline)

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