Cabras, l'Avis ha festeggiato il suo 35° anniversario
Il presidente Camedda: «In molti pensano ancora che si tratti di un gesto banale, ma in realtà i donatori di sangue stanno regalando la cosa più importante che esista: la vita»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un percorso d'amore e di devozione che ha avuto inizio quando un piccolo gruppo di amici del paese ha deciso di fare qualcosa di importante per la comunità.
A Cabras l'Avis ha festeggiato il suo 35° anniversario con tanto di torta, un pranzo tutti assieme, musica e tanta allegria. Ma anche con la consegna di tanti riconoscimenti per chi dona il sangue da tanto tempo: persone "speciali" e indispensabili. Un traguardo di solidarietà e impegno che spinge a continuare a regalare vita ogni giorno.
L'Avis di Cabras può contare su 150 soci donatori. Un esercito di volontari, uomini e donne, che più volte all'anno donano il proprio sangue. «Sembriamo tanti, ma in realtà siamo pochi - commenta Giovanni Camedda, il presidente dell'associazione - Dico questo perché c'è sempre bisogno di sangue, non si è mai abbastanza. Purtroppo, non si considera mai che tutti noi potremmo averne bisogno, magari a causa di un incidente. Ecco, io inviterei a pensarci».
Giovanni Camedda fa una riflessione: «Se i donatori non ci fossero, ci sarebbero molti più morti. Possiamo comprare tutto, ma non la vita. La festa che abbiamo voluto organizzare è servita a ringraziare e onorare tutti coloro che portano avanti questa missione per aiutare gli altri».
