La maxi sosta per le nazionali, che per la prima volta ha fermato i campionati per tre settimane anziché le canoniche due, consente di fare un bilancio iniziale della nuova Serie A. E un dato che emerge rispetto alla scorsa stagione è legato ai gol: tantissimi in più. Un anno fa, al termine della quinta giornata, le reti realizzate erano state 116, adesso invece addirittura 145. Con una particolarità: appena tre sono state segnate su calcio di rigore.

Lautaro Martínez dell'Inter, capocannoniere della Serie A 2025-2026 (foto Ansa)
Lautaro Martínez dell'Inter, capocannoniere della Serie A 2025-2026 (foto Ansa)
Lautaro Martínez dell'Inter, capocannoniere della Serie A 2025-2026 (foto Ansa)

Un incremento notevole, per un campionato che aveva bisogno di ritrovare un po’ di spettacolo. Nel 2025-2026 il numero delle marcature totali era stato 922 (2,43 per incontro), in forte calo rispetto al 2024-2025 (973) e al 2023-2024 (992). Non si era mai segnato così poco dal ritorno a 20 squadre, era il 2004-2005, e anzi spesso il conteggio complessivo aveva sfondato quota mille. In più, i 17 centri dell’ultimo capocannoniere Lautaro Martínez sono stati il numero più basso del miglior marcatore addirittura dal 1987-1988, quando a primeggiare fu Diego Armando Maradona a 15 (ma in appena 30 giornate, nell’ultimo campionato a 16 società).

Tanti gol in più, dunque. Con un’assenza completa: quella degli 0-0, neanche uno in 50 sfide. Sempre prendendo come confronto il torneo precedente, la prima partita a reti bianche era stata una delle due inaugurali, Genoa-Lecce il 23 agosto 2025. Ce n’era poi stata almeno una fino all’undicesimo turno compreso, con un dato emblematico: alla settima giornata ben quattro partite finirono 0-0, e nelle altre sei si segnarono soltanto 11 gol (nessuna squadra più di due). A fine campionato erano stati poi 36, su 380 incontri, anche qui in netto aumento dal 2024-2025 (dove erano stati 28) e con un dato superiore agli altri principali tornei d’Europa.

Cagliari's Daniel Maldini scores the goal 1-2 during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs Cagliari Calcio at the New Balance Arena in Bergamo, Italy, 12 September 2026. ANSA/MICHELE MARAVIGLIA
Cagliari's Daniel Maldini scores the goal 1-2 during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs Cagliari Calcio at the New Balance Arena in Bergamo, Italy, 12 September 2026. ANSA/MICHELE MARAVIGLIA
Daniel Maldini segna su rigore in Atalanta-Cagliari (foto Ansa)

Eppure, nonostante tutto questo evidente incremento realizzativo, dal dischetto ci si va pochissimo. Solo cinque volte, peraltro con gli errori di Lorenzo Colombo del Genoa e di John Yeboah del Venezia. Il primo penalty lo ha trasformato Daniel Maldini in Atalanta-Cagliari alla quarta giornata, con il gol dell’ex nella grande vittoria dei rossoblù a Bergamo, poi Gustavo Varela in Monza-Sassuolo e Mattia Zaccagni in Venezia-Lazio (entrambi nel quinto turno, l’ultimo). Il nuovo designatore e responsabile della Can, Daniele Orsato, ha chiesto e ottenuto di non fischiare più i cosiddetti «rigorini», quelli per contatti minimi, e la soglia di intervento si è alzata di molto. Da più parti sono arrivate delle critiche su questa nuova linea arbitrale, che lui stesso ha specificato di non voler chiamare «linea Orsato», ma per ora è stata rispettata quasi in tutti i campi.

Il discorso del numero più basso di rigori si inserisce anche in un altro discorso, quello del minor utilizzo del Var. Praticamente chiamato in causa soltanto per l’overrule, ossia l’intervento automatico dalla sede centrale di Lissone senza chiamare l’arbitro al monitor, in casi come gol realizzati in fuorigioco. Anche qui, Orsato ha chiesto che sia il direttore di gara a giudicare in campo, delegando la review solo in casi di errore veramente grave. Una mossa che ha fatto discutere, perché – in realtà – in Italia si sta usando il Var molto meno che nel resto d’Europa e nelle competizioni internazionali. Tanto che, alla sosta, lo stesso designatore ha ammesso sette errori fra campionato e primi turni di Coppa Italia.

Il rigore sbagliato da John Yeboah in Venezia-Lazio di Serie A (foto Ansa)
Il rigore sbagliato da John Yeboah in Venezia-Lazio di Serie A (foto Ansa)
Il rigore sbagliato da John Yeboah in Venezia-Lazio di Serie A (foto Ansa)

Perché si è segnato in ogni partita di Serie A? Una spiegazione potrebbe arrivare dalle nuove regole, che hanno aumentato il tempo effettivo e diminuito le perdite di tempo, dando così più possibilità alle squadre di giocare e di conseguenza andare a bersaglio. Spesso, poi, la via della rete è arrivata nel finale: anche questo potrebbe essere un segnale di come, giocando di più, ci siano maggiori occasioni per colpire. Alla ripresa dopo la sosta, quando le squadre si ritroveranno dopo ben tre settimane di stop, sarà subito una verifica immediata per capire se si è trattato di un effetto casuale o di una tendenza destinata a durare da qui a maggio.

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