Il 23 maggio del 1992, alle 17:43, il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo atterravano all’aeroporto di Punta Raisi, pronti insieme alla scorta a imboccare l’autostrada della morte
“Ucciso per essersi dedicato a costruire un ponte tra il consenso di oggi e quello di domani, per essere semplicemente stato uno studioso al servizio dello Stato”