Papa Leone, il bollettino: «Si è alzato, ha mangiato e ha fatto fisioterapia respiratoria»
Gli esami confermano un decorso post-operatorio regolare dopo l’intervento al polmonePapa Leone XIV ha iniziato a camminare nella sua stanza al Policlinico Gemelli, ha ripreso a mangiare regolarmente e il decorso post-operatorio procede secondo le previsioni. Dopo l'intervento chirurgico al polmone destro, eseguito ieri per asportare un tumore maligno, il Pontefice sta recuperando bene. «Il Papa sta bene, l'umore è buono», ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni, illustrando il bollettino medico diffuso oggi. Gli esami del sangue e la radiografia del torace, effettuati questa mattina come previsto dopo l'operazione, hanno confermato un decorso regolare. «Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito», si legge nel bollettino. Il Santo Padre ha inoltre svolto la fisioterapia respiratoria e «ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo». «Il decorso procede secondo quanto previsto».
Per quanto riguarda i tempi di degenza, resta valida la previsione iniziale di «circa una settimana dal momento del ricovero», ha confermato Bruni rispondendo alle domande dei giornalisti. Rimane invece da chiarire se il Papa potrà partire per il viaggio in Sudamerica programmato a novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. «Abbiamo sentito le parole del Papa, la sua intenzione e il suo desiderio di andare. Poi vedremo», ha detto il direttore della sala stampa vaticana. All'Angelus di domenica 11 ottobre, prima dell'annuncio dell'intervento, Leone XIV aveva salutato i peruviani presenti in piazza San Pietro, ringraziandoli per le preghiere in vista del viaggio che, aveva assicurato, «compirò» in Perù.
L'operazione, eseguita ieri al Policlinico Gemelli di Roma, si è conclusa positivamente e senza complicazioni. Il Pontefice è stato sottoposto a un intervento di chirurgia toracica per un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno che era stato individuato durante un controllo di routine dopo il viaggio in Francia. La diagnosi, attesa dopo gli accertamenti preoperatori, è stata confermata dall'esame istologico effettuato durante l'intervento.
A illustrare l'operazione sono stati il medico personale del Papa, il dottor Luigi Carbone, e il professor Stefano Margaritora, che ha guidato l'équipe chirurgica. «Il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all'intervento di chirurgia toracica. Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita», hanno comunicato. Non è stato quindi rimosso soltanto il nodulo, ma l'intero lobo inferiore del polmone destro. «L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori».
Il Papa è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre l'intervento vero e proprio è durato circa 90 minuti. «L'intervento è riuscito e non ci sono state complicanze», è stata la conclusione dei medici. Dopo essersi svegliato regolarmente, Leone XIV era rientrato nella sua stanza al decimo piano del Gemelli, dopo un breve periodo di osservazione. «Il Papa ha anche chiesto la cena», aveva riferito ieri Bruni.
L'équipe chirurgica era composta da sette medici ed era guidata dal professor Margaritora, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Ciavarella. L'équipe anestesiologica comprendeva invece il professor Massimo Antonelli, il dottor Giovanni Punzo e il dottor Giuseppe Bello.
La notizia dell'intervento, annunciato dallo stesso Pontefice domenica all'Angelus, aveva destato preoccupazione nella Chiesa e tra i fedeli. Leone XIV, 71 anni, era arrivato al Gemelli poco dopo le 13 di ieri, apparendo sorridente e sereno. Accanto a lui, durante la giornata, i segretari don Edgar e don Marco e le suore peruviane che si occupano di lui.
(Unioneonline/D)