È di almeno 12 morti e trecento feriti il bilancio dell’attacco sferrato dagli Houthi contro lo scalo di Riad, in Arabia Saudita. Le vittime, secondo quanto riportato dall'Autorità per l'aviazione civile  del Paese, sono quattro sauditi e otto stranieri. Tra loro c’è un americano. 

Condanna Onu

L'attacco all'aeroporto di Riad «costituisce una grave escalation», ha affermato l'inviato dell'Onu per lo Yemen, Hans Grundberg, puntando il dito contro i combattenti Houthi filo-iraniani. «Azioni del genere rappresentano una grave minaccia per la sicurezza regionale, perpetuano i cicli di violenza e complicano ulteriormente gli sforzi di pace per lo Yemen», ha dichiarato Grundberg in un comunicato, esortando gli Houthi a «porre fine a questi attacchi» contro obiettivi civili in Arabia Saudita.

La reazione di Trump

L'attacco all'Arabia Saudita è «terribile»: quando accaduto «non è accettabile». Così, invece, ha reagito Donald Trump, sottolineando che ci sono comunicazioni con gli Houthi. «Vediamo cosa succede», ha messo in evidenza. Il presidente Usa ha anche annunciato che parlerà con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman.

Alta tensione

L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita, dopo l’attacco, ha innalzato il livello di allerta per i cittadini americani presenti nel Paese. Ha inoltre limitato l'accesso del proprio personale agli aeroporti sauditi di Gedda e Dammam. È quanto si legge in una nota. «I dipendenti del governo statunitense che lavorano in Arabia Saudita necessitano di un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, così come gli aeroporti di Gedda e Dammam», si legge.

(Unioneonline)

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