Due milioni dalla Regione per riaprire Santa Maria di Betlem a Sassari
L'annuncio dell'assessore regionale Piu: fondi in arrivo a novembre per sbloccare la chiesa chiusa da 4 anni. Resta l'incognita sui tempi del cantiere per il voto dei Candelieri del 2027Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due milioni di euro dalla Regione a novembre per la riqualificazione della chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari. Ad affermarlo, stamattina, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu nel corso del convegno, Festa della Biodiversità, promosso dall’associazione Masci 2 Sassari, e che ha avuto luog proprio nel chiostro della chiesa omonima. L'edificio sacro è chiuso da 4 anni a causa di problemi di staticità, ostacolo che, di conseguenza, rende inaccessibile gli spazi ai fedeli e impedisce anche che si sciolga all’interno, al termine della Faradda, il Voto alla Vergine, realizzato invece nel piazzale di Santa Maria.
«Abbiamo lavorato a lungo in un percorso condiviso con il sindaco, Giuseppe Mascia, gli assessori e il padre guardiano, Salvatore Sanna, per recuperare uno dei beni più preziosi di questa regione». «Un elemento fondante per la città di Sassari», aggiunge, «per il rapporto con i Gremi e con le associazioni che vivono questa chiesa», continua Piu. Il quale annuncia che il finanziamento regionale «sarà concesso a Sassari nel mese di novembre e metterà fine a un’opera che ha aspettato fin troppo tempo».
Incertezza però sul fatto che la Festha Manna termini, come da tradizione, in chiesa, il 14 agosto 2027. «Mi sono occupato di trovare il finanziamento», conclude l’assessore regionale, «e di dare certezza affinché la chiesa possa essere riqualificata nel migliore dei modi. Il cronoprogramma viene deciso dal Comune con i responsabili dei lavori». Lo scorso agosto il primo cittadino aveva riferito su uno studio e un calcolo matematico da compiere per valutare, dal punto di vista statico e strutturale, alcuni elementi dei futuri lavori. «Operazioni», aveva detto, «che, per quanto riguarda la prima voce, costano 180mila euro mentre 120mila la seconda». Il Comune aveva già individuato l’impresa per compiere questo passaggio.
