Sedilo, già al lavoro Giuseppe Faedda neo presidente dell'associazione Santu Antinu
Si è insediato da pochi giorni alla guida dell'importante sodalizio che sovrintende all'organizzazione dell'ArdiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non poteva che essere un convegno sul culto di San Costantino, la prima uscita ufficiale domenica scorsa del nuovo presidente dell'associazione Santu Antinu, Giuseppe Faedda. 61 anni, assistente capo della polizia penitenziaria in pensione, si è insediato da pochi giorni alla guida dell'importante sodalizio che sovrintende all'organizzazione dell'Ardia.
«Sono soddisfatto perché era da tanto che ne faccio parte. Per due anni, insieme al resto del gruppo, cercheremo di fare il nostro meglio nell'interesse della comunità», afferma Faedda.
Rientrato definitivamente in Sardegna nel 2014, ha ripreso la collaborazione con quella che successivamente si è trasformata in associazione e dove rivestiva il ruolo di consigliere. «Era un qualcosa che volevo fare da molto tempo, ma i turni di lavoro e la prolungata assenza da Sedilo non mi avrebbero permesso di svolgere l'incarico con l'impegno e la dedizione necessari. La mia è una promessa fatta al santo», afferma Faedda.
Al fianco di Faedda ci sono persone per le quali nutrire grande fiducia. Il vicepresidente è Salvatore Angelo Pes, il tesoriere Antonio Salaris, il segretario Mario Zacchino. I componenti del gruppo dirigente sono pure Giovanni Giuseppe Sanna, Franco Pusceddu, Angelo Porcu, Lino Spada, Mauro Pireddu, Walter Marongiu, Antonella Nanu, Sharon Frau, Viola Barranca, Daniela Bosso, Eleonora Carboni, Damiano Carta, Roberta Demuru, Maria Pia Faedda, Isala Lazzeroni, Emanuele Mameli, Francesco Littera.
«Ho cercato di coinvolgere diversi giovani - spiega il presidente- anche nell'ottica di un ricambio dei vertici per dare futuro alla nostra tradizione e alla stessa associazione. Per me è importante portare la comunità a fare in modo da coinvolgere nelle attività quanti più soci possibili». Il grosso del lavoro inizia in primavera, ma la macchina è già in moto. «Ora siamo già impegnati nella predisposizione del calendario 2027- concludono- che distribuiremo dall'8 dicembre, giorno in cui faremo la tradizionale questua».
