Arzana, a caccia dei segreti della longevità: geriatri olandesi a Casa Pirarba
Un’équipe di medici e ricercatori sta svolgendo uno studio internazionale sulle Blue Zone in OgliastraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non sono venuti per il paesaggio, bensì per capire perché qui si vive più a lungo. Un’équipe di medici geriatri, ricercatori e dirigenti sanitari arrivata dall’Olanda ha inserito l’Ogliastra nel suo studio internazionale sulle Zone blu. Poi il viaggio verso l’interno, dove la statistica diventa persona. Obiettivo: incontrare direttamente gli anziani. Prima una tappa a Seui, poi l’incontro a Casa Pirarba, ad Arzana. Nei giorni scorsi, la delegazione è stata accolta da Flavio Piras, il titolare della struttura, e dagli ospiti. Niente slide, niente camici.
Un cerchio di sedie, il caffè, le presentazioni e il ballo sardo in sala. Gli esperti hanno chiesto della quotidianità: cosa si mangia, quanto ci si muove, quanto conta la famiglia, la vicinanza, la fede, il lavoro nei campi. Gli ospiti hanno risposto con la loro storia, fatta di semplicità e continuità. Chiusa la sessione a Casa Pirarba, la delegazione si è spostata a Santa Maria Navarrese per l’incontro con il manager dell’Asl Ogliastra, Andrea Fabbo.
«L’Ogliastra è uno dei territori simbolo della longevità mondiale, noto per l’elevata presenza storica di centenari, in particolare tra le comunità dell’entroterra montano. La Blue zone sarda è stata resa famosa dagli studi sulla longevità condotti a partire dai primi anni Duemila. Il suo interesse non riguarda soltanto il numero di persone che raggiungono età molto avanzate, ma anche lo stile di vita, le relazioni sociali e il contesto ambientale che possono contribuire a un invecchiamento in salute. La delegazione olandese che abbiamo ospitato ha ribadito la necessità di studiare il modello dal punto di vista scientifico, culturale e sociale. Finalmente la Asl Ogliastra sarà in prima linea con la promozione della prevenzione per un invecchiamento sano e attivo partendo proprio dagli studi sui centenari, quelli veri, però».
