L'incendio sviluppatosi domenica scorsa, che ha interessato particolarmente le campagne tra Sindia e Macomer,  ha seriamente danneggiato il tratto ferroviario del Trenino Verde, bruciando centinaia di traversine di legno. Le conseguenze sono disastrose, perché, ancora una volta, il trenino verde deve fermarsi, in attesa dell'intervento di riparazione della linea da parte dell'Arst, che non avverrà sicuramente in tempi brevi.

"Credo che la stagione turistica del trenino verde sia finita- dice Carlo Poledrini, direttore generale dell'Arst- i danni subiti dall'incendio sono enormi e la linea non potrà essere ripristinata in tempi brevi. Stiamo facendo le valutazioni dei danni e gli eventuali costi di ripristino. In ogni caso, il calendario dei viaggi, almeno per quest'anno, non credo possa essere rispettato". Si tratta dell'ennesimo stop del trenino, con la cooperativa Esedra costretta ad annullare i viaggi lungo la tratta tra Macomer e Tresnuraghes, con pesanti ripercussioni sulle prenotazioni. "Siamo costretti ad annullare i contratti con i turisti, acquisiti con i tour operator stranieri- dice la presidente, Rossana Muroni- una maledizione, che colpisce questa linea, che ancora subisce le ripercussioni dell'incendio del 2021. Una situazione che ci costringe ad una condizione di criticità estrema. Ogni nostro sforzo viene vanificato da una situazione che si ripercuote pesantemente sulla nostra attività, poichè costretti ad annullare contratti e quindi i viaggi del trenino verde lungo la linea Macomer e Bosa. Siamo impotenti di fronte a questa situazione. Più che sollecitare non possiamo fare altro".

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