Maxi piantagione di cannabis a Loiri, attesa per i quattro interrogatori
Le persone coinvolte nell’inchiesta sono Tommaso Quaglioni, di Loiri, Mario Cossellu e Giuseppe Mulas, di Orgosolo e Daniele Delogu di OnanìPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Saranno interrogati a breve i quattro uomini arrestati nell’ambito di un’operazione coordinata dalla procura di Tempio e culminata pochi mesi fa nel ritrovamento di una piantagione di cannabis nelle campagne di Santa Giusta, a Loiri.
Le persone coinvolte nell’inchiesta sono Tommaso Quaglioni, di Loiri, Mario Cossellu e Giuseppe Mulas, di Orgosolo e Daniele Delogu di Onanì. Stando alle contestazioni del procuratore di Tempio, Alessandro Bosco, i quattro, a diverso titolo, si sono occupati di circa 2500 piante nelle campagne di Santa Giusta. Sempre stando all’ipotesi investigativa, Tommaso Quaglioni è il proprietario del terreno sul quale i carabinieri hanno trovato, oltre alle piante anche un sistema di irrigazione in perfetta efficienza.
Nessun commento, per ora da parte dei difensori Luigi Conti, Margherita Baragliu e Rinaldo Lai. Un’altra persona, assistita dalla penalista Antonello Desini, è stata scagionata. Il dato che le difese avrebbero già individuato come tematica per un eventuale ricorso è quello temporale. Le misure cautelari infatti sono state eseguite (con il trasferimento in carcere) a distanza di molti mesi dal ritrovamento della piantagione. Un elemento che pone una serie di problemi per i presupposti della decisione del gip di Tempio.
