Un nuovo chiosco-bar con terrazza panoramica, affacciata sul verde, per trasformare un giardino oggi poco frequentato in uno spazio di incontro per studenti e cittadini. È uno degli interventi principali del progetto di riqualificazione dell’area verde tra il polo universitario di viale Sant’Ignazio, via Don Bosco e viale Merello, approvato dalla giunta comunale cagliaritana nei giorni scorsi.

L’intervento dispone di 2,2 milioni di euro e punta a recuperare e valorizzare il giardino, migliorandone gli accessi e collegandolo direttamente all’Orto dei Cappuccini.

Il punto ristoro sarà realizzato in prossimità dell’ingresso dal campus universitario e fungerà da collegamento tra il livello di viale Sant’Ignazio e quello del parco, separati da un dislivello di circa sei metri. La struttura, concepita come manufatto rimovibile, ospiterà uno spazio climatizzato destinato alla caffetteria e alla ristorazione. La copertura sarà praticabile e diventerà una terrazza panoramica in continuità con il piazzale universitario.

La giunta ha chiesto di valutare l’ampliamento della terrazza sul lato rivolto verso il parco, l’impiego del teak per le parti in legno e una maggiore flessibilità degli spazi interni, così da consentire al futuro gestore di personalizzarli. Il gestore non è ancora stato individuato e le modifiche dovranno rispettare il budget disponibile.

Accanto al chiosco sono previsti nuovi percorsi pedonali accessibili, aree attrezzate con tavoli e sedute per la sosta e lo studio, il rifacimento delle rampe e delle scale e il potenziamento dell’illuminazione.

L’obiettivo è inserire il giardino in un sistema verde più ampio, collegando il campus all’Orto dei Cappuccini, all’Orto Botanico, all’Anfiteatro romano e alla passeggiata di Buoncammino.

L’approvazione riguarda il progetto di fattibilità tecnico-economica. Per arrivare alla realizzazione dell’opera saranno necessari gli ulteriori passaggi burocratici, compresa l’acquisizione dei pareri e delle autorizzazioni degli enti competenti, anche in considerazione delle condizioni di pericolosità geologica dell’area.

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