Marcello Fois con “L'immensa distrazione” (Einaudi) è il vincitore per un soffio della 64/ma edizione del Premio Campiello, con 83 voti. La proclamazione per la prima volta si è svolta il 3 ottobre in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. I voti espressi sono stati 282 su 300 votanti della Giuria Popolare di Lettori Anonimi.

Fois ha ricordato la scrittrice e sua amica Michela Murgia, morta nel 2023, citata anche nella dedica del suo romanzo “L'immensa distrazione”.

«Scrivere è un mestiere difficilissimo», ha dichiarato Fois «c'è tanta differenza tra scrittori e gente che pubblica. Tanta gratitudine per questo mondo. Voglio intanto ringraziare una persona che non c'è più, ma per me c'è, che era una donna bellissima, tutt'altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia».

Ettore Manfredini, il protagonista ultranovantenne della storia, in cui Fois lascia la Sardegna per l'Emilia, è appena morto, ma ha la sensazione di essersi svegliato e rivede quello che ha costruito, che ha perduto e lasciato in una sorta di bilancio di tutta la sua vita, come a dire che non bisogna aspettare di morire per fermarsi e pensare a quello che facciamo. Fois, sardo di Nuoro che vive con la famiglia a Bologna, nel corso della serata ha voluto ricordare Grazia Deledda: «sono nato a 200 metri dalla sua casa. Deledda è ancora l'unica donna italiana che ha preso il Nobel per la Letteratura. È stata anche la prima donna ad accettare di candidarsi alle elezioni nel 1919, quando alle donne era impossibile farlo e lei, 'grattando' una legge che non impediva la candidatura ma il voto, si candidò. Una donna meravigliosa, di cui avremo bisogno oggi e di cui a scuola dovremmo ricordarci».

(Unioneonline)

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