Chi è cresciuto negli anni Ottanta sa che certe canzoni non si ascoltano: si riconoscono, come qualcosa di casa, di familiare. E molte di quelle canzoni portano la firma di una famiglia sola: I Cavalieri del Re. Il gruppo nacque nel 1981, composto da Riccardo Zara, già veterano delle sigle, sua moglie Clara Serina, il figlio Jonathan e Guiomar Serina, sorella di Clara. 

La prima sigla televisiva firmata da Riccardo Zara, incisa per la Cetra nel 1977, fu quella del telefilm "Rin Tin Tin”. Poi, con i Cavalieri del Re, lo stesso firmerà tutti i testi, le musiche, gli arrangiamenti che diventeranno successi amati da intere generazioni di bambini.

Più di una generazione

L'elenco dei titoli è un album di famiglia per varie generazioni. Ci sono “Kimba, il leone bianco”, “Sasuke”, “L'Uomo Tigre”, “Coccinella”, “Yattaman”, “La ballata di Fiorellino”, “Gigi la trottola”, “Chappy”, “Devilman”, solo per citarne alcuni. A questi si aggiungono, poi, “Lo specchio magico”, “Ransie la strega” e “Libro Cuore”, successi che ancora oggi animano le serate degli appassionati e gli eventi cosplay in tutta Italia. E c’è anche “Superauto Mach 5”, che i siti di appassionati continuano a riproporre nelle rubriche dedicate alle sigle. Sono brani diversissimi tra loro: marziali, malinconici, ironici, avventurosi. Tutti hanno la stessa cura artigianale, e nessuno suona come un lavoro fatto in fretta.

Il successo: Lady Oscar

Ma il successo nazionale arriva nel 1982 con la sigla di Lady Oscar che vendette quasi un milione di copie e arrivò al settimo posto della classifica settimanale dei singoli. Non era scontato che una sigla di un cartone animato scalasse la hit parade: il successo fu tale da convincere il gruppo a comporre un intero disco dedicato all’anime, "La storia di Lady Oscar". La voce di quella sigla, amata da tutti, era Clara Serina. Nei cinque anni di attività dei Cavalieri del Re, dal 1981 al 1986, registrarono numerosi brani, facendo anche vari concerti e comparse nelle trasmissioni televisive dedicate ai dischi. Quella con “Le mele verdi”, il coro di bambine fondato nel 1974 dalla cantautrice Mitzi Amoroso e attivo fino al 1987, non fu una rivalità visto che le due formazioni furono spesso legate, cantando assieme in varie sigle e incidendo anche alcuni 45giri. 

La Reunion su palco di Lucca

Se i Cavalieri sono sopravvissuti all'oblio, lo devono soprattutto ai fan. Le apparizioni dal vivo sono state rare, ma cariche di commozione. Nel 2006 a Lucca Comics ci fu una live reunion in concerto con la band “la Mente di Tetsuya”, poi resa disponibile per intero da Zara sul proprio canale YouTube. In occasione del trentennale era uscita anche l'opera omnia, con tutte le sigle in versione originale o rimasterizzata, curata dallo stesso Zara. Il riconoscimento ufficiale è arrivato poi de anni fa, nel 2024, quando Riccardo Zara ha ricevuto il premio “Romics d'Oro” alla XXXII edizione del festival, alla Fiera Roma. La motivazione parla di un repertorio diventato parte del patrimonio della musica leggera italiana. Nello stesso anno è uscito il libro “I Cavalieri del Re – La vera storia”, nato come diario personale. Le presentazioni del libro, in qualche modo, hanno riportato sul palco il gruppo, ma in una formazione diversa. Oggi i Cavalieri sono Riccardo, Jonathan e Guiomar: Clara Serina, per motivazioni spiegate nel libro, non fa più parte della band. È un dettaglio che i fan conoscono bene, e che racconta quanto la reunion sia stata, per forza di cose, una reunion diversa.

Il concerto sinfonico di Firenze

La novità più bella è arrivata con l'orchestra. Il 15 marzo 2025, al Teatro della Compagnia di Firenze, la Florence Pops Orchestra, oltre cinquanta musicisti in formazione sinfonica, ha eseguito le canzoni dei Cavalieri, con Riccardo e Jonathan Zara e Guiomar Serina sul palco a cantare tre o quattro brani. Sul podio c’era il direttore e compositore fiorentino Carlo Chiarotti. Il successo ha portato a una replica: il 31 maggio 2025 al Cinema La Compagnia di Firenze, con lo stesso programma di sigle e gli stessi ospiti. Per tutti sentire “Yattaman” e “L'Uomo Tigre” con un’orchestra sinfonica è stata un’esperienza che molti hanno raccontato con una parola sola: emozione. E ora tutti i fan attendono la prossima reunion, sognando che si torni alla formazione originale per un grande evento. 

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