Truzzu: «Poltronificio per il Pnrr? In Sardegna ci sono già 37 consulenti assunti dallo Stato»
L’ex capogruppo FdI: «La risposta di Todde a Grillo un insulto all’intelligenza dei sardi. La verità? Incarichi a chi l’ha sostenuta in campagna elettorale, in molti casi senza competenze specifiche»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Un insulto all’intelligenza dei sardi». Così Paolo Truzzu definisce la risposta di Alessandra Todde a Beppe Grillo sul “poltronificio”.
Gli esperti del Pnrr, ricorda il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, sono pagati dallo Stato: «Il Piano ha previsto fin dall’origine un pool di esperti dedicato alle Regioni, pagato con i fondi del Pnrr e non con risorse regionali. A disposizione della Sardegna c’erano 37 consulenti già assunti dal 2021, la presidente ci sta forse dicendo che la Regione ha pagato più persone per fare le stesse cose?».
La realtà, taglia corto Truzzu, è che gli incarichi «sono andati a coloro che l’hanno sostenuta in campagna elettorale, in diversi casi a persone senza competenze specifiche sulle materie».
L’ex sindaco di Cagliari, ricordando gli strali pentastellati contro il “poltronificio” Solinas, ora chiede un’operazione verità. «La presidente risponda a quattro domande. Quali compiti svolgono i consulenti rispetto a quelli della task force statale? Chi sono i professionisti scelti dalla Giunta per l'attuazione del Pnrr, e con quali competenze? Quali tra i 105 incarichi contrattualizzati con la legge sugli staff, ha il Pnrr come oggetto della prestazione? Con quali risorse vengono pagati, se il PNRR si finanzia già con i propri fondi?».
Poi la chiosa, ironica: «Se la presidente Todde non sa come spiegare una cosa, può sempre assumere un consulente, uno che spieghi a cosa servono tutti gli altri».
(Unioneonline)
