Erano stati bombardati dagli Usa ma non erano narcotrafficanti: assolti 32 pescatori dell'Ecuador
La sentenza riapre il dibattito sulla legalità delle operazioni militari del Comando Sud statunitenseUn'imbarcazione bersagliata dalle forze armate Usa
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La giustizia dell'Ecuador ha assolto dall'accusa di narcotraffico 32 pescatori imbarcati in due pescherecci bombardati dalle forze Usa nelle acque del Pacifico.
Il tribunale della città di Manta ha stabilito che non ci fossero prove a sostegno dell'ipotesi di un coinvolgimento dei pescatori in attività illegali e della loro appartenenza al gruppo criminale dei “Los Choneros”, dichiarato di recente da Washington come gruppo terrorista.
«Dopo aver esaminato le prove presentate dalla Procura, il giudice ha stabilito che non è stato dimostrato che tali imbarcazioni ed equipaggi avessero commesso alcun atto illecito. Non sussisteva alcun reato», ha dichiarato all'agenzia Efe l'avvocato difensore Juan Alvia.
La sentenza di Manta riapre il dibattito sulla legalità degli interventi e le esecuzioni extragiudiziali effettuate da forze militari statunitensi appartenenti al Comando Sud nel quadro di una vasta operazione contro il narcotraffico nelle acque del Pacifico e del mar dei Caraibi denominata "Southern Spear”.
Secondo registri di organizzazioni per i diritti umani sarebbero oltre 200 le persone uccise nelle operazioni antidroga delle forze Usa in mare aperto. La ong Human Rights Watch (Hrw) ha esortato la settimana scorsa i governi di Stati Uniti ed Ecuador a rendere noto il fondamento giuridico di tali attacchi e a «indagare immediatamente sugli abusi denunciati dai membri degli equipaggi».
(Unioneonline)
