«Ti faccio finire sui manifesti funebri». Era una delle minacce, secondo le accuse, rivolte nel 2021 da una 60enne sassarese a Sorso contro un’assistente sociale del Comune. Oggi in tribunale a Sassari la donna, accusata di atti persecutori, è stata condannata a 9 mesi dalla giudice Stefania Mosca-Angelucci, che ha disposto la sospensione della pena e un percorso rieducativo per l’imputata.

La quale, 5 anni fa, riferisce l’imputazione, aveva preso di mira la dipendente del Comune, tra minacce e molestie. Urlando sotto la finestra dell’ufficio, aspettandola per ore, suonando ripetutamente nonostante il settore fosse chiuso e prendendo a pugni e calci la porta d’ingresso. La donna, che sosteneva di non ricevere dal servizio gli aiuti economici per cibo e medicine, aveva proferito intimidazioni come “Vi uccido tutte”, “Ti portano via con l’ambulanza”, anche nella versione “con il carro funebre”.

In più umiliava l’assistente sociale davanti alle colleghe oltre a insultarla con epiteti pesanti. In un paio di occasioni, era l’altra contestazione, si sarebbe introdotta nell’ufficio ostacolando il lavoro delle dipendenti tanto da sostanziare l’accusa di interruzione di pubblico servizio. La parte offesa si è costituita con l’avvocata Maria Grazia Sanna mentre a rappresentare la difesa era la legale Giacomina Sole.

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