Otto scuole chiuse dall’inizio dell’anno scolastico per la presenza di ratti, segnalazioni fotografiche con escrementi sui banchi, sui pavimenti e nei bagni. E gli scioperi degli studenti che disertano le lezioni per chiedere ambienti scolastici puliti.

È esplosa per questi motivi la protesta degli studenti di diverse scuole superiori di Cagliari e hinterland. Le situazioni più critiche si verificano nelle scuole vicine al canale di Terramaini che attraversa Pirri, Monserrato e Cagliari: chiuso l’istituto Buccari in piazza dei Centomila e il Ciusa, ieri hanno scioperato gli studenti della sede del Martini (chiuso oggi dal sindaco Zedda), proprio di fronte al parco di Terramaini, e oggi protestano gli studenti dell’istituto alberghiero Gramsci, del Meucci di Monserrato, dell’istituto Pertini di via Vesalio e del Michelangelo.

Una studentessa prepara uno striscione (istituto Pertini in via Vesalio)
Una studentessa prepara uno striscione (istituto Pertini in via Vesalio)
Una studentessa prepara uno striscione (istituto Pertini in via Vesalio)

«Viviamo un disagio costante che continua ad esserci dal primo giorno di scuola all’interno e all’esterno dell’istituto: la presenza costante di topi» spiega una studentessa. «Nonostante la presenza di filmati e segnalazioni non è stato ancora fatto nulla per tutelare gli studenti».

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Stessa situazione all’istituto Dionigi Scano e al liceo Foiso Fois: «Oggi abbiamo fatto sciopero bianco per via dei topi morti e vivi che ci ritroviamo all'interno dei water e fuori nel cortile della scuola. Ogni giorno stiamo passando la maggior parte Delle nostre ore in strutture in condizioni inaccettabili. Abbiamo bisogno di disinfestazioni più specifiche perché altrimenti non se ne può più». 

Non solo ratti. «Da due giorni siamo senza acqua nei bagni – denunciano dalla succursale dell’Eleonora d’Arborea – e per diverse ore siamo stati costretti a rimanere a scuola senza poterli utilizzare».

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