Le luci delle polemiche non si spengono manco di fronte all'avvio dell'October Archeo Fest, che sta interessando sette comuni del Marghine. «Un progetto per il quale abbiamo avuto la chiara percezione che le persone e le comunità stessero aspettando da anni», scrive in una lunga nota la sindaca di Bortigali, Patrizia Tomassetti, ideatrice dello stesso progetto, «così è nato un evento, un festival, che qui nel Marghine, forse, non si era mai visto prima. Eppure oggi siamo qui a dover riscontrare le dichiarazioni del sindaco di Macomer». Riccardo Uda, infatti afferma: «l’assenza dell’Unione dei Comuni in questo progetto è il fisiologico risultato di un metodo di lavoro che non fa parte del nostro modo di operare. Siamo abituati a condividere, concertare e lavorare col coinvolgimento istituzionale di tutti».

La sindaca di Bortigali commenta: «Veniamo accusati di approssimazione e di miopia nel programmare le attività, per la concomitanza di un evento, a fronte di un festival che mette il Marghine al centro della Sardegna per ben nove giorni. Qui sì che emerge la miopia nel saper valutare programmazioni e azioni strategiche che vanno ben oltre il proprio limite amministrativo. Forse il sindaco di Macomer non ha mai davvero creduto all'Unione dei Comuni e nulla sta facendo per rilanciarla; la mancata adesione a questo progetto ne è la prova lampante. Il Comune di Bortigali il 17 settembre ha chiesto adesione formale al progetto a tutti i dieci comuni del Marghine, ma da Macomer non è giunto nessun riscontro. Avremmo dovuto fermarci perchè il comune più grande del Marghine non ha inteso nemmeno dirci «a noi non interessa»? Il Marghine non può più aspettare. L’October Archeo Fest nasce ora, in tempi ristretti ma con l’energia di chi ha creduto nel progetto sin dalla prima proposta». 

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