San Gavino, polemica sull’elezione della presidente delle pari opportunità
La minoranza contesta la proceduraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La commissione comunale delle pari opportunità ha letto il nuovo direttivo con la presidenza affidata alla consigliera comunale Angela Deidda, ma non mancano le polemiche per le modalità di elezione del nuovo direttivo avvenute di recente. In precedenza a luglio c’era stata una prima riunione che aveva visto una votazione di parità (8 voti a 8) per la psicologa Alice Bandino e per la consigliera di minoranza Silvia Mamusa: «In quell’occasione – racconta quest’ultima - ho messo a disposizione la mia esperienza con la candidatura alla presidenza della commissione. Ci furono due candidature con un risultato di parità. Il regolamento della commissione non regolamenta esplicitamente come agire in tali casi, ma norme e sentenze superiori indicano l'anzianità anagrafica (in questo caso tra le due candidate io sarei stata la più anziana). La riunione è stata aggiornata con il proposito di una verifica su questo punto. Dopo due mesi, viene dunque convocata la commissione e a tutte le presenti (16 componenti, 15 presenti) l'assessora delegata Rachele Carrisi, anziché confermare l'esito della votazione di luglio che attribuiva la presidenza secondo il criterio dell'anzianità, ha rilevato una sostanziale prevalenza del regolamento generale delle commissioni che, secondo il suo parere, non consente la partecipazione dei cittadini alla carica di presidente, pertanto ha posto ai voti l'annullamento della votazione dell'insediamento tenuto a metà luglio, ma ritengo che questo sia illegittimo».
Così la consigliera Silvia Mamusa ha chiesto chiarimenti all’assessorato regionale agli enti locali e i consiglieri di minoranza e del gruppo misto Bebo Casu (primo firmatario), Silvia Mamusa, Nicola Orrù, Angela Canrgiu, Nicola Ennas ed Emanuela Cruccu hanno presentato un’stanza alla presidente del consiglio comunale e al sindaco, chiedendo l’inserimento della procedura dell’elezione della presidente della commissione in un punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio.
Da parte sua l’altra candidata di luglio Alice Bandino (ora eletta vicepresidente della commissione) preferisce non commentare il fatto specifico: «Non mi presto a queste polemiche della minoranza che vuole sporcare anche la commissione alle pari opportunità».
