Isola di Santa Maria, una Messa per riparare le ferite dell’incendio
Presenti autorità e fedeliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una preghiera collettiva per chiedere perdono delle ferite inferte alla natura e rinnovare l’impegno a proteggerla.
Sull’isola di Santa Maria, una delle isole minori dell'arcipelago-parco nazionale di La Maddalena, devastata dall’incendio del 10 settembre, è stata celebrata una Messa riparatrice, nella cappelletta dell’Assunta, risparmiata dalle fiamme. A presiederla il parroco di La Maddalena, don Umberto Deriu, affiancato dal cappellano militare don Francesco Bregoli.
La celebrazione è stata animata dal coro delle Due Strade. Numerosa la partecipazione delle autorità civili e militari. Presenti il sindaco Fabio Lai, la vicesindaca Federica Porcu, il direttore del Parco nazionale Yuri Donno, il comandante del Presidio militare della Marina, capitano di vascello Francesco Maffiola, e quello della Guardia Costiera, capitano di fregata Alessandro Cingolani. Hanno partecipato rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, del Corpo forestale regionale, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e di diverse associazioni parrocchiali.
L’incendio ha distrutto circa 35 ettari di macchia mediterranea, lasciando una profonda ferita nel patrimonio ambientale dell’Arcipelago. Durante l’omelia don Deriu ha richiamato le responsabilità dell’uomo nella devastazione della natura, denunciando il «peccato ecologico» e ricordando che gli incendi dolosi sono espressione «dell’egoismo, dell’avidità, della criminalità».
«Non siamo noi i padroni della terra. Noi siamo soltanto degli ospiti, dei passeggeri», ha affermato il sacerdote, sottolineando che distruggere un bosco significa «ferire la memoria, ferire l’identità di un popolo, di un’isola». Un particolare ringraziamento è stato rivolto a quanti hanno combattuto le fiamme e contribuito a salvaguardare vite e territorio: «Sono le mani di Dio che proteggono le comunità». Infine, un messaggio di speranza, ricordando gli alberi recentemente piantati insieme ai bambini presso l’oratorio parrocchiale. Un gesto di rinascita, perché dalla devastazione possa maturare una maggiore coscienza ambientale. L’auspicio espresso da don Deriu è che l’incendio diventi un punto di svolta nella tutela dell’isola.
